La view sui mercati di Etfs Securities

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di Redazione 15 Luglio 2008 | 07:45
Questo mese abbiamo intervistato Massimo Siano, responsabile per il mercato italiano di ETfs Securities sull’andamento dei mercati e sulla crisi finanziaria che sembra non ancora conclusa. Ecco i settori di nicchia da tenere sotto controllo nei prossimi mesi.

«Tutti gli analisti concordano nel ritenere, sia sul fronte micro sia su quello macro, che le commodity proseguiranno il loro rally positivo» spiega Massimo Siano, responsabile per il mercato italiano di Etfs Securities.

«Riguardo al primo aspetto – spiega l’esperto – la limitata remuneratività assicurata dai prezzi medi registrati fino ad almeno 10 anni fa ha frenato i produttori di materie prime dall’investire in ricerca e nelle nuove tecniche di estrazione. Il drastico aumento della domanda sta iniziando solo ora, e con colpevole ritardo, a stimolare le iniziative di ampliamento della capacità produttiva e di investimenti per lo sfruttamento».

Prima che si riesca a colmare questo gap industriale, tuttavia, è necessario molto tempo. Per sostituire il petrolio con altre fonti di energia, per esempio il nucleare, sono necessari quasi 10 anni per la costruzione degli impianti: «per questo mi aspetto molti altri anni all’insegna della crescita» sottolinea Siano.

Sul fronte macroeconomico l’esperto ricorda che «quanto più la Fed, insiste a stampare moneta e ad abbassare i tassi di interesse nominali, tanto più alimenterà l’euforia dei prezzi delle commodity». Riguardo all’eventuale rischio dello scoppio di una bolla speculativa, paventata da qualche osservatore, Siano è categorico: «fin dalla crisi del ’29, fino ad arrivare allo scoppio del dot.com, e alla vertiginosa crescita immobiliare degli ultimi anni, dietro alle bolle c’è sempre stato il retail. Riguardo alle materie prime si può dire tutto, tranne che la loro crescita dipenda da questo genere di investitori: circa il 99,99% degli impieghi di denaro, infatti, sono attribuibili agli istituzionali, sicuramente meno propensi ad accreditare previsioni irrealistiche».

In generale l’esperto ritiene molto difficile individuare delle commodity che nel prossimo semestre performeranno meno di altre. «Quasi sempre il peggioramento di una singola materia prima – spiega Siano – agevola immediatamente la performance del succedaneo: quando l’appeal del platino, e della soya, per esempio, è calato abbiamo assistito alla crescita esponenziale del Palladio, e dell’olio di soya.

Tra le commodity da tenere d’occhio l’esperto segnala non solo l’oro, il platino, l’argento, il palladio e anche al livestock.

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