Loot vuole diventare la banca della Generazione Snapchat

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di Daniel Settembre 21 Giugno 2016 | 10:32

La startup Loot vuole diventare il servizio bancario per i Millennials, focalizzato sulla “generazione Snapchat”. E dopo l’ultimo finanziamento da circa 1,5 milioni di sterline l’obiettivo è sempre più vicino. Il finanziamento è arrivato dal fondo Speedinvest che ha sostenuto anche la banca finlandese Holvi prima che fosse acquisista da BBVA, e dal venture capital Global Founders Capital. Loot è un applicazione di gestione del denaro collegata alla propria carta prepagata e consente di monitorare le spese, dando indicazioni su quello che stanno spendendo.

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Ollie Purdue, 22 anni, ceo di Loot

La startup, che ha sede a Londra, è stata fondata dal neolaureato 22enne Ollie Purdue, è stato originariamente pensata per gli studenti stranieri, per velocizzare l’apertura del conto. Ma ora l’idea è quella di estendere il servizio a tutta le generazione dei cosiddetti Millennial. E infatti l’applicazione ha caratteristiche su misura per le esigenze dei giovani, come viaggi, shopping, e, in generale, la gestione del denaro. Inoltre, gli utenti possono anche confrontare la loro spesa con quella degli altri, in modo da capire se stanno spendendo più o meno della media.

“I tempi sono difficili soprattutto per i giovani”, ha commentato Oliver Holle, fondatore e ceo di Speedinvest. “Un sacco di Millennial stanno lottando per sbarcare il lunario. Loot sta aiutando la Generation Snapchat a gestire le proprie finanze in modo semplice e sta rendendo la vita più facile ed è per questo abbiamo investito in questa startup”.

Purdue ha spiegato che Loot ha attualmente 5.000 clienti, ma spera di raggiungere 50.000 entro la fine dell’anno, dopo l’ampliamento del suo servizio. Ovviamente, Loot dovrà anche fare i conti con la concorrenza, altre startup che stanno seguendo la strada dei servizi bancari online, come Mondo, Tandem, Atom e Starling, per citare alcuni nomi solo nel Regno Unito. Ma intanto Loot pensa alla crescita futura e i soldi raccolti saranno investiti nel riposizionamento marketing dei prodotti e nell’assunzione del personale.

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