Banche, addio password. Arriva il riconoscimento biometrico

A
A
A
Daniel Settembre di Daniel Settembre27 giugno 2016 | 11:31

In un futuro per accedere al nostro account bancario potrebbe non servire più la password. Alcune delle più grandi banche degli Stati Uniti, scrive il New York Times, riconoscendo che le password tradizionali possono essere poco sicure, stanno iniziando a utilizzare le impronte digitali, le scansioni facciali e altri dati biometrici per salvaguardare i nostri conti correnti. Gli esempi non mancano.

Milioni di clienti di Bank of America, JPMorgan Chase e Wells Fargo abitualmente utilizzano le impronte digitali per accedere ai propri conti bancari attraverso i loro telefoni cellulari. Wells Fargo permette ad alcuni clienti la scansione dei loro occhi con i loro telefoni cellulari per accedere a conti aziendali. Citigroup verifica i circa 800.000 dei suoi clienti che hanno la carta di credito grazie al riconoscimento vocale. La United Services Automobile Association (USAA), società che fornisce servizi bancari e assicurativi ai membri delle forze armate e alla loro famiglie, identifica i suoi clienti attraverso i contorni del viso.

Alla base di queste scelte la preoccupazione sempre maggiore della vulnerabilità di milioni di indirizzi mail, numeri di telefono e altri account personali spesso caduti nelle mani di cyber-criminali a causa di sistemi di sicurezza inefficaci. A lungo considerata fantascienza, la biometria è stata testata dalle grandi banche perché ultimamente si sono superate le problematiche che ne impedivano l’utilizzo. Le scansioni ora riescono a essere efficaci anche con una cattiva illuminazione e il riconoscimento vocale funziona nonostante i rumori di sottofondo. Oggi, inoltre, quasi tutti gli smartphone prevedono un touch pad che permette la scan delle impronte digitali e i microfoni sono talmente potenti da catturare i minimi dettagli necessari.

Il trade-off, naturalmente, è che nella ricerca di maggiore sicurezza e la convenienza, i clienti rinuncino a parte della loro “identità fisica”. Molti clienti si domandano infatti se le loro informazioni biometriche diventeranno parte di una banca dati privata, simile a quella dell’Fbi, per intenderci. E per aumentare la sicurezza di queste pratiche innovative, le banche stanno sperimentando nuovi metodi. Wells Fargo ha, per esempio, lavorato con EyeVerify, una startup americana, per sviluppare la funzione di scansione dell’occhio, che ora è in fase di test per un piccolo gruppo di clienti aziendali. Per accedere al proprio account, l’utente quando apre l’app Wells Fargo su uno smartphone deve allineare i propri occhi in un paio di cerchi gialli sullo schermo del telefono. Se corrispondono, il cliente accede al conto. Gli utilizzi? Per esempio, potrebbe essere una buona alternativa al codice token fisico (la chiavetta che genera una password numerica) che, pur essendo generalmente sicuro, può essere una seccatura portarlo sempre in giro.

Bank of America, invece, ha abbracciato il metodo delle impronte digitali. Da quando ha iniziato ad offrire questa opzione a settembre dello scorso anno, circa il 33% dei 20 milioni di clienti mobile banking della banca hanno iniziato a utilizzare il dito per accedere la proprio account online. Ci sono ovviamente dei limiti. Ad esempio, ricorda ancora il NYT, i clienti di JPMorgan Chase possono accedere ai loro conti bancari con le loro impronte digitali, ma è necessario utilizzare una password tradizionale per il trasferimento di denaro.


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Banche, prestiti col vento in poppa

Citi concilia con la Sec

Unicredit e la fame immobiliare

Generali cambia vestito al gestito

Etruria, Consob annullata

L’inutilità delle fusioni bancarie

Intesa Sanpaolo, il portafoglio nello smartphone

Come ti fidelizzo il private banker

Il trionfo social di Unicredit

Vigilanza, la linea morbida della Bce

IWBank PI, la consulenza tiene duro

Credit Agrigole, un portafoglio Npl destinazione Phoenix

Banche vs clienti, vizi e virtù dell’ABF

Mps torna sul mercato

Asset allocation, bye bye bull market

Mediobanca-Azimut, botta e risposta tra le righe

Banca Euromobiliare, sferzata private

Acquisizioni, Mediobanca ha il colpo in canna

Unicredit, l’utile in calo ma sopra le attese

Banche, sui conti dormienti interviene il Mef

Banca Mediolanum, raccolta quasi dimezzata

Deutsche Bank FA, scatta l’operazione crescita

Diamanti: Mps, il rimborso ritarda…ma arriva

Banco Bpm, il bilancio sorride

Intesa Sanpaolo, un nuovo contratto per bancari e consulenti

Una Fideuram da record

Repulisti in casa Ubi Banca

Banco Desio, una semestrale all’insegna della solidità

Addio a uno dei pionieri nella gestione di fondi di private equity

Banca Generali, gestito e assicurativo fanno bella la raccolta

Semestrali, Widiba sfonda il breakeven

Intesa Sanpaolo, wealth management in chiaroscuro

Reclutamenti, la squadra di Rebecchi è al top

Ti può anche interessare

Oracle e Bank of America scelgono l’app italiana Mobysign

In Italia, Mobysign è stata già adottata per il pagamento istantaneo della spesa presso tutte le c ...

Arriva la prima soluzione Blockchain per il mercato assicurativo italiano corporate

A costituirla sono state Generali Global Corporate & Commercial Italia, AIG e UnipolSai Assicura ...

Bonsignore (Mobysign): “Pagare con smartphone ora è facile e veloce”

Il ceo di Mobysign illustra a Bluerating.com le caratteristiche dell'app, già scelta da Coop e Orac ...