Italiani acerbi per il crowdfunding. Temono di essere truffati

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Alessandro Rossi di Alessandro Rossi 15 Settembre 2016 | 12:14

Solo il 26% degli italiani dichiara di aver almeno sentito parlare di equity crowdfunding e il 58% non è disposto a investire attraverso una piattaforma di crowdfunding per timore di restare vittima di una truffa. Gli strumenti emessi da piccole imprese e offerti online sono considerati una possibile opzione di investimento solo nel 19% dei casi. Dei soggetti che si dichiarano interessati, la metà investirebbe meno di 1.000 euro, il 34% fino a 5.000 euro e il 16% cifre superiori. Il dato emerge nell’ambito di un’indagine condotta da GFK Eurisko per Consob nell’ambito del nuovo Rapporto sulla scelta degli investimenti delle famiglie italiane.

Dai dati di Consob/Eurisko, riassume Crowdfundingbuzz, (sito di proprietà di EdiBeez srl, così come BeBeez) emerge, in prima battuta, quanto già si sapeva e cioè che il limite principale dell’equity crowdfunding è la sua scarsa conoscenza presso il pubblico degli investitori (il 74% non ne ha mai nemmeno sentito parlare). E’ tuttavia drammatico il substrato strutturale: il potenziale è limitato a chi ha un’elevata cultura digitale che corrisponde solo al 30% degli italiani. Diciamo 15-18 milioni di individui, che non sono comunque pochissimi.

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