Banche Italiane tra le “fatiche di Atlante” e la sostenibile leggerezza delle Fintech

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di cavenaghi 23 Settembre 2016 | 14:12

Si è tenuto ieri a Milano il Banking Summit 2016. Tra i panel che si sono succeduti durante la giornata, uno in particolare si è focalizzato su “Come le banche italiane si stanno trasformando con il digitale”. All’incontro hanno parteciparto Giuseppe Castagna, Ceo di BPM; Angelo D’Alessandro, founder di BuddyBank e Roberto Ferrari, direttore generale, CheBanca!

D’Alessandro nella presentazione del suo speech ha dichiarato “Diamo all’utente un’esperienza bancaria che non ha mai avuto con nessun’altra banca. Raggiungiamo i nuovi clienti avendo ridisegnato completamente la banca, offrendo strumenti molto innovativi e un assistente personale 24×7 contattabile con chat o messaggio vocale”.

Ferrari ha invece sottolineato: “Crediamo molto nell’Open Innovation: il modello bancario del futuro sarà di aprirsi tramite partnership a innovazioni che non sono necessariamente prodotte in banca. Con riferimento al fenomeno Fintech, oggi alcuni cominciano ad essere attivi su questo fronte, ma il grosso del settore è molto indietro rispetto a quanto avviene nel resto dell’Europa. La mia previsione è che tutto diventerà Fintech, e nel breve termine, il settore più trasformato sarà quello dei pagamenti”.

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