Robo-advisor, la Cina sarà presto il primo mercato mondiale

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di Federico Morgantini 19 Dicembre 2016 | 14:44

E’ da poco stata pubblicata una ricerca di Bloomberg e CreditEase Corp [grande operatore finanziario cinese] sul futuro dei Robo-advisor, software che sulla base di algoritmi personalizzati riescono a individuare il giusto investimento per il singolo utente.

La relazione è stata stesa con una indagine su 5.762 individui appartenenti alla classe media cinese, di età compresa tra 30 e 45 anni e con fondi disponibili all’investimento tra 500.000 Yuan (72.600 USD) e 2 Milioni di Yuan (290.400 USD), in sei città tra cui Pechino, Shanghai e Shenzhen.

Secondo il rapporto, la nuova classe media cinese ha familiarità con internet [e in particolare con il mobile-internet] e utilizza quotidianamente gli strumenti digitali per migliorare il proprio stile di vita. L’utente medio cinese è confidente nella tecnologia e sicuramente ben predisposto anche alla consulenza finanziaria automatizzata.

Infatti circa il 76% degli intervistati ha detto di essere ben predisposto a raccomandazioni di investimento da robo-advisor e altri mezzi digitali. Circa il 62% di questi ha detto che cercherà prodotti di wealth management personalizzati.

“Con l’urbanizzazione veloce e l’istruzione sempre più diffusa, la nuova classe media cinese sta crescendo rapidamente, il che è un fattore chiave per far diventare la Cina il più grande mercato mondiale dei robo-advisor in un futuro prossimo”, ha detto Wang Fuxing, amministratore delegato di Wealth Management CreditEase Co. Ltd.

A conferma, il rapporto stima che il numero degli utenti mobile-internet in Cina sarà di 890 milioni nel 2018 e che ci saranno circa mezzo miliardo di individui considerabili classe media nel 2025.

“Un’offerta globale di prodotti trasparenti e sicuri, una buona user-experience e un team di professionisti finanziari e tecnici sono fondamentali per una piattaforma di robo-advisering”, ha detto Hu Jinhui, CTO di ToumiRA, un sistema di robo-advisoring di CreditEase.

Anche nel resto del mondo la consulenza finanziaria automatica è in grande crescita, ma gli utenti hanno un’età e una storia digitale completamente diversa da quella dei cinesi, ecco perché il mercato non sarà altrettanto esplosivo come in Cina.

Benché una ricerca di Citigroup dimostra che nel 2015 il patrimonio gestito da robo-advisor a livello mondiale già ammontava a 18.7 miliardi di USD, mentre nel 2012 l’ammontare in gestione era vicino allo zero.

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