Fondi comuni – Chiaroscuri europei

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di Roberto Dotti 6 Febbraio 2009 | 15:30
La situazione europea conferma ciò che succede nel resto del mondo: non è tutto negativo. Ci sono ancora aziende sane che sono riuscite a non affondare nel corso delle tempeste degli ultimi mesi.

Molto buona la posizione di Enel che stima i ricavi in aumento per il 2008 del 40% beneficiando notevolmente dell’acquisto del 67% di Endesa. La società ha anche confermato il dividendo di 0,49% per azione e tali notizie sono state positivamente accolte dal mercato: il titolo ha chiuso col +5%.

Vodafone ha aumentato i ricavi del terzo trimestre fiscale (31 dicembre) del 14,3% beneficiando soprattutto della debolezza della sterlina e dell’incremento dell’attività in India. La società ha annunciato datoi di bilancio migliori delle attese di mercato ed ha alzato le stime dell’esercizio.

Bene anche i dati per Lvmh che ha chiuso il 2008 con un utile netto da record pari a 2,062 miliardi di euro e un aumento di fatturato del 4%. Per il 2009 non vengono comunque fatte previsioni a causa della debolezza del mercato e dell’incertezza degli operatori su quando si riuscirà a scorgere il sereno.

Sul settore delle materie prime pesa il forte calo fatto registrare dalle commodities: BHO Billiton,prima industria mineraria del mondo, ha annunciato che l’utile netto del primo trimestre fiscale (31 dicembre) è calato del 57%.  A pesare anche l’andamento dell’economia, il cui rallentamento si traduce inevitabilmente in una minore richiesta di materie prime. Per l’immediato futuro la situazione non dovrebbe cambiare.

Deutsche Bank ha confermato una perdita netta di 3,9 miliardi per il 2008, contro un utile netto del 2007 di 6,5 miliardi. La banca non registrava una perdita d’esercizio dalla seconda guerra mondiale. Il dividendo annuale è confermato a 50 cent per azione.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari Europa vede il fondo DB Dynamic Aktien Plus in vetta alla classifica nella settimana che va dal 30 gennaio al 5 febbraio con una performance positiva del +4,7%.
Il comparto, lanciato nel febbario 2006, gestisce un patrimonio di 45 milioni di euro e ha registrato una performance YTD negativa del -11,4%.
Il benchmark di riferimento è il DB Dynamic Aktien Plus Index.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 30/01 AL 05/02

Valuta fondo percentuale
EURO DB DYNAMIC AKTIEN PLUS 4,77%
EURO M&G PAN EUROPEAN FUND 3,52%
EURO ING (L) INVEST EURO INCOME 3,44%
EURO M&G EUROPEAN SMALLER COMPANIES FUND 2,95%
EURO DEXIA EQUITIES L EMERGING EUROPE 2,89%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 30/01 AL 05/02

Valuta fondo percentuale
EURO ING (L) INVEST EUROPE OPPORTUNITIES -17,42%
EURO DB PLATINUM IV CROCI EURO -12,11%
EURO ING (L) INVEST EUROPE GROWTH FUND -7,71%
EURO UBS (LUX) EQUITY SICAV – EUROPEAN VALUE -7,00%
EURO PIONEER FUNDS – EUROPEAN RESEARCH -6,56%

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