Causa a tre fondi, sulla scia di Madoff

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di Matteo Chiamenti 5 Febbraio 2009 | 09:00
Nuova puntata della telenovela “Tutti gli uomini di Madoff”. Ed ennesima azione legale sui contenuti della stessa. Deminor ha infatto preannunciato azioni legali per conto di 600 risparmiatori, nei confronti di tre fondi lussemburghesi coinvolti dalla trasmissione.

Deminor, società di consulenza per investitori, ha preannunciato azioni legali per conto di 600 risparmiatori individuali ed istituzionali che complessivamente, con il crack del celebre broker newyorkese, hanno perso circa 300 milioni di euro. Verso chi? Tre fondi lussemburghesi: il Luxalpha Sicav American Selection, il Luxembourg Investment Fund Us Equity Plus ed infine l’Herald Absolute Return. I fondi avevano medesimo revisore (Ernst & Young), ma differente gestione (i primi due erano sotto Ubs, mentre l’ultimo era gestito da Bank Medici). La causa partirà a marzo.

L’accusa? Scontata. I soggetti sono imputati di non aver svolto il proprio compito professionale, dal momento che in tutti i casi il ruolo di advisor per gli investimenti, broker, custodian ed administrator era stato delegato allo stesso Madoff. All’insaputa dei clienti. Pratica che si presenta contro le direttive Ue e la stessa legge locale ed ovviamente sussistono responsabilità anche per la banca depositaria e la società di revisione, perlomeno accusabili di mancati controlli. La decisione, se non appellata, diventerà operativa tra un mese e comporterà la sospensione di tutti i pagamenti dei fondi e la nomina di un liquidatore, il quale potrà promuovere azioni legali nei confronti dei responsabili dei comparti e dei fornitori di servizi dello stesso.

Eric Bomans, parla per Deminor: “Deminor sta raccogliendo in questa fase contratti che legano i soggetti con un ruolo nei tre fondi ottenendo copia della documentazione da Ubs, mentre Hsbc, pur promettendo collaborazione, ha già fatto sapere di non avere a disposizione il contratto che la legava a Bank Medici. Non trattandosi di una class action, l’esito del processo che, salvo accordi extragiudiziali, potrebbe durare anche 10-15” Per come siamo abituati in Italia, si prospetta quindi un processo lampo.

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