Fondi comuni – mercati emergenti in crisi

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di Roberto Dotti 4 Febbraio 2009 | 14:55
Come sono andati i mercati finanziari negli ultimi giorni? Sembrerebbe abbastanza bene, ma vi sono eccezioni. Ad inizio settimana tutte le principali borse europee hanno chiuso in rialzo eccetto per Mosca che è stata penalizzata dal crollo del prezzo del petrolio.

E’ andata bene invece per Norilsk Nickel che ha annunciato un aumento della produzione di platino, nichel e palladio nel quarto trimestre rispetto al trimestre precedente.
Il clima negativo sulle principali borse internazionali a causa degli sonfortanti dati macroeconomici sommata alla continua debolezza del petrolio e del rublo continuano a pesare sul listino russo.

In America latina le borse hanno ben performato. Il Bovespa brasiliano, in particolare, ha chiuso la sua quarta seduta positiva col +4%, grazie al rialzo del settore finanziario trainato dalle buone notizie di Wall Street. Nel settore petrolifero, Petroleo Brasileiro, ha beneficiato della scoperta di un nuovo giacimento di gas e questa notizia ha fatto rialzare il titolo del 5,4%.
A fine settimana, però, i timori della congiuntura hanno pesato soprattutto sui produttori di materie prime e sui bancari.
JP Morgan ha tagliato le stime sulla crescita economica brasiliana del 2009 da +1,5% a +0,8%.

La banca centrale cinese potrebbe nuovamente tagliare i tassi.
Circa 20 milioni di cinesi provenienti dalle campagne hanno perso il posto di lavoro il Pil cinese si è fermato “solo” al 6,8% nell’ultimo trimestre 2008. Per questo il governo ha annunciato di voler stanziare circa 600 miliardi di euro in due anni per stimolare la domanda interna.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari emergenti vede il fondo Dws China in vetta alla classifica nella settimana che va dal 28 gennaio al 03 febbario con una performance positiva del +7,6%.
Il comparto, lanciato nell’aprile 2002, gestisce un patrimonio di 211 milioni di euro e ha registrato una performance YTD negativa -2,7% contro una performance a 3 anni del -8,9%.
Il benchmark di riferimento è il MSCI China 10/40 Index.
Il comparto investe almeno il 70% in azioni, certificati azionari, obbligazioni convertibili, prestiti convertibili e con opzione, i cui warrant siano emessi su valori mobiliari, titoli di partecipazione e di godimento nonché warrant su valori mobiliari emessi da emittenti con sede legale o quotazione in Cina. È previsto anche l’acquisto dei valori mobiliari emessi da tali emittenti, che siano quotati su altre borse straniere o vengano negoziati su altri mercati regolamentati, che siano riconosciuti, aperti al pubblico e che operino regolarmente in uno stato dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). Il fondo potrà inoltre investire in qualsiasi altro strumento ammesso.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 28/01 AL 03/02

Valuta fondo percentuale
EURO DWS CHINA 7,60%
EURO CS EQUITY FUND (LUX) CONVERGENCE EUROPE 6,23%
EURO INVESCO GREATER CHINA EQUITY FUND 5,46%
EURO DWS MANDARIN 3,58%
EURO FRANKLIN TEMPLETON JAPAN FUND 3,51%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 28/01 AL 03/02

Valuta fondo percentuale
USD PARVEST BRAZIL -22,61%
USD CS EQUITY FUND (LUX) LATIN AMERICA -18,87%
USD TEMPLETON KOREA FUND -17,59%
EURO PARVEST TURKEY -17,20%
EURO FORTIS L FUND EQUITY TURKEY -16,62%

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