I bond asiatici resistono alla crisi?

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di Matteo Chiamenti 2 Febbraio 2009 | 17:30
Il mercato dei bond asiatici sembra aver retto alla crisi. Secondo quanto riporta Western Asset Management (gruppo Legg Mason) la chiusura di anno è stata positiva., e ne è esempio il Western Asset Asian Opportunities Fund con una performance pari circa al 10%.

Che i bond siano uno dei trend d’investimento più gettonati in questo periodo è un’ opinione abbastanza condivisa. Che garantiscano una performance più rassicurante rispetto ad altre tipologie di impiego lo è altrettanto. Meno intuitivo, invece, è che il mercato dei bond asiatici abbia chiuso molto positivamente il 2008.

Secondo quanto riportato da Western Asset Management affiliata Legg Mason, i mercati dei bond asiatici hanno continuato a trarre beneficio dall’instabilità finanziaria mondiale concludendo positivamente il 2008. Citando un fondo interno alla stessa compagnia, il Western Asset Asian Opportunities Fund (domiciliato a Dublino) ha conseguito ritorni pari al 10% contro ritorni dell’indice del 9,40% per un periodo di un mese conclusosi a fine dicembre 2008.

Lanciato nel giugno 2008, il Western Asset Asian Opportunities Fund cerca di raggiungere il suo obiettivo d’investimento puntando principalmente su titoli di debito di emittenti ubicati in un ampio numero paesi asiatici e paesi emergenti della zona pacifico/asiatica. Il fondo investe attraverso un  range di valute che include yuan  cinese, won sudkoreano, dollaro di Singapore, rupiah Indonesiana, dollaro di Hong Kong e attraverso  tipologie d’investimento che includono obbligazioni industriali asiatiche,  obbligazioni sovrane, obbligazioni semi sovrane, obbligazioni che finanziano infrastrutture  e valute.

Il mercato dei bond ha dato risultati nell’ultimo anno contrastanti (basti pensare alla caterva di vendite di corporate bond americani). Alla luce di ciò quali sono le motivazioni di questa performance positiva? Prova a rispondere Rajeev DeMello, portfolio manager di Western Asset: ”I mercati dei bondi asiatici hanno registrato una forte crescita negli ultimi anni e, in particolare, i local bond asiatici sulle valute (escludendo il Giappone) rappresentano, in termini di grandezza, il quarto più grande mercato di obbligazioni statali nel mondo. I mercati dei bond asiatici hanno tratto beneficio dall’instabilità finanziaria mondiale e dicembre non ha rappresentato un’eccezione. Tre fattori chiave hanno permesso a questi mercati di concludere positivamente il 2008: le banche centrali hanno ridotto i tassi; gli spread di credito si sono ristretti e il dollaro ha continuato a indebolirsi rispetto alle valute asiatiche. Nonostante questo rimbalzo, siamo stati in grado di assicurare, con il nostro Asian Opportunities Fund, buoni ritorni sia in termini relativi che assoluti. Le  nostre performance sono da attribuire in gran parte ai ritorni positivi della nostra posizione “overweight” di durata e alla nostra posizione sui bond koreani. La sovraperformance dei rendimenti swap in Cina ha giovato al fondo e la forte performance nei mercati del credito asiatico ha dato ritorni positivi, considerando la nostra posizione “overweight” sul credito. Nelle valute il fondo ha beneficiato del rally dei forward sulla valuta cinese e nel won koreano”. Una logica di gestione del portfolio che sembra stia dando i suoi frutti. Insieme al contesto.

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