Fondi comuni: il caso Corinthian Growth

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di Matteo Chiamenti 29 Gennaio 2009 | 11:00
Corinthian Growth Fund, fondo specializzato nel life settlement, ha chiuso il 2008 con un rendimento annuo positivo, risultato di particolare interesse se si considera il difficile periodo per i mercati internazionali. Scopriamone meglio l’identità.

Il life settlement si basa sull’acquisto da parte di un soggetto terzo (un cosiddetto life settlement provider) di una polizza puro rischio stipulata da un cittadino (il 70% delle persone negli Stati Uniti possiede polizze di questo tipo). Nel caso l’assicurato decidesse di smettere di pagare i premi, (che possono arrivare a pesare annualmente fino al 5% della cifra assicurata) le prospettive sarebbero ovviamente di perdita (dovuta ai pagamenti effettuati alla società, senza alcun ritorno); Cedendo invece il contratto attraverso il circuito del life settlement, si riceverà sul momento una somma che si aggira tra il 20 e il 60% della cifra assicurata,. Il life settlement provider, una volta acquistata la polizza, la cede poi a un soggetto (tipicamente istituzionale) che continuerà a pagare i premi e che incasserà successivamente la cifra prestabilita. Il Corinthian Growth Fund investe in questa tipologia di prodotti.

Gestito da Corinthian Financial Services, società inglese indipendente specializzata nel life settlement, il fondo (disponibile per gli investitori italiani dall’ottobre 2008) ha in portafoglio una gamma bilanciata di polizze appartenenti a 40 diverse compagnie assicurative statunitensi, a loro volta riassicurate contro i rischi di fallimento finanziario e dotate di significative garanzie da parte dei singoli stati statunitensi che riducono ulteriormente il rischio.

Passando alla performance, i risultati sono positivi; il fondo ha chiuso il 2008 con un rendimento annuo del +8,46%, confermando performance in costante crescita (da quando è stato lanciato nel 2007) e decorrelate dall’andamento dei mercati. Nel mese di dicembre la decisione da parte della BCE di non abbassare i tassi d’interesse in linea con le attese del mercato ha contribuito a mantenere una certa volatilità, impedendo una stabilizzazione della liquidità sul mercato. In questo scenario, gli investitori istituzionali alla ricerca di investimenti sicuri hanno continuato a preferire strumenti decorrelati e si sono rivolti al mercato del life settlement con sempre maggiore interesse.

Riuscirà questo fondo a replicare queste incoraggianti performance? Appuntamento all’anno prossimo.

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