Fondi comuni – Russia in ascesa

A
A
A
di Roberto Dotti 28 Gennaio 2009 | 13:00
L’andamento delle borse dell’Europa dell’Est hanno chiuso contrastate nelle ultime sedute: la volatilità l’ha fatta da padrona. Sono bastate notizie sul petrolio o provenienti dall’America per far cambiare direzione ai mercati.

Ad inizio settimana (21 gennaio), dopo una serie di sedute negative, i volumi sono aumentati notevolmente e l’indice RTS di Mosca ha chiuso con un +3,1%, grazie all’aumento del prezzo del petrolio e della rivalutazione del rublo e all’apertura positiva di Wall Street. Il giorno seguente, le stesse società, come LUKoil e Norilsk Nickel, che erano salite il giorno precedente hanno chiuso in territorio negativo.
Gli azionisti affermano che fino a quando durerà l’incertezza sui mercati globali, il perdurare della crisi economica e la debolezza del prezzo del petrolio, difficilmente si rafforzerà in modo duraturo. A metà settimana (23 gennaio) infatti, l’indice RTS è tornato a perdere il 3,4% chiudendo sotto quota 500 punti, valori che non si vedevano dal 2003.
L’ultimo giorno di quotazioni della settimana ha invece visto i maggiori titoli riprendere quota, chiudendo in alcuni casi con una doppia cifra percentuale (LUKoil +13,1%, Gazprom +8,8%) grazie al rally delle commodities ed al buon andamento delle borse europee.

La banca centrale brasiliana ha tagliato il costo del denaro di 100 punti portandolo al 12,75% e a beneficiarne sono state soprattutto le imprese immobiliari: Cyrela +4,9% e Rossi Residencial +4,55%. Anche qui, però, le notizie che provengono dall’America influiscono negativamente sui listini i quali rispondono con un andamento altalenante. Buone notizie vengono comunque dal settore finanziario, dove la principale banca nazionale (Banco do Brasil) ha annunciato che dopo una revisione dei propri asset e passivi iscriverà in bilancio un beneficio straordinario di 2,5 miliardi di real.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari emergenti vede il fondo Dws Russia in vetta alla classifica nella settimana che va dal 21 al 27 gennaio con una performance positiva del +34,4%.
Il comparto, lanciato nell’aprile 2002, gestisce un patrimonio di 619,3 milioni di euro e ha registrato una performance YTD negativa -5,8% contro una performance a 3 anni del -40,1%.
Il benchmark di riferimento è il MSCI Russia 10/40 Index.
L’obiettivo della politica d’investimento del fondo DWS Russia è la partecipazione alle opportunità offerte da un paese dalle grandi prospettive di espansione come la Russia e il conseguimento di un rendimento il più possibile elevato in euro. Il patrimonio del Fondo verrà investito prevalentemente in azioni, certificati azionari, obbligazioni convertibili, obbligazioni con warrant su titoli, certificati di partecipazione e azioni di godimento nonché warrant su titoli. Il Fondo investe prevalentemente in titoli collegati ad azioni di società la cui attività d’esercizio si svolge sostanzialmente in Russia.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 21/01 AL 27/01

Valuta fondo percentuale
EURO DWS RUSSIA 34,42%
EURO DWS OSTEUROPA 15,39%
USD JP MORGAN FUNDS RUSSIA FUND 12,68%
EURO JB MULTISTOCK NORTHERN AFRICA FUND 7,65%
EURO INVESCO INDIA EQUITY FUND 6,94%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 21/01 AL 27/01

Valuta fondo percentuale
USD FIDELITY FUNDS – INDONESIA FUND -23,84%
USD PARVEST BRAZIL -18,31%
USD PARVEST LATIN AMERICA -17,28%
USD FIDELITY FUNDS – KOREA FUND -16,78%
USD MLIIF LATIN AMERICA FUND -15,58%

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo
NEWSLETTER
Iscriviti