Waddell & Reed ancora in red

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di Matteo Chiamenti 27 Gennaio 2009 | 17:30
Annata negativa per la statunitense Waddell & Reed. L’ultimo trimestre è stato chiuso con ingenti perdite nell’ambito della raccolta. Risultato in contrasto con la positiva performance dell’anno precedente.

Rosso di sera bel tempo si spera. Fino ad un certo punto. Nell’ambito della finanza, non sempre le speranze vanno di pari passo con i conti in rosso. Parere sicuramente condiviso dal management della Waddell & Reed Financial Inc.

La società di investimento americana ha riportato una perdita di 730.000 dollari (1% del valore di ogni azione posseduta), nel quarto trimestre dell’anno. Il risultato negativo arriva a seguito di forti scelte di ristrutturazione, che hanno inciso negativamente nell’ambito degli asset amministrati (si parla di un calo del 21%). Un anno negativo, malgrado un 2007 caratterizzato da buoni risultati (e che aveva presentato un profitto superiore ai 35 milioni di dollari) e che aveva lasciato gli analisti speranzosi. Invece i dati della raccolta sono risultati i seguenti: la consistenza degli asset gestiti, che rappresenta il migliore driver di profitto per i manager, è passata da 64,9 billioni di dollari di fine 2007,a “solo” 47,5 billioni attuali. Prospettive per il 2009? Per ora non ci si sbilancia.

“L’impatto del mercato sulle nostre operazioni e risultati è stato molto pesante. E’ stato il trimestre più difficile della mia carriera, in termini di diminuzione di asset gestito” afferma Hank Herrmann, a.d. della società, tramite un comunicato. Ennesimo caso di performance deludente all’interno del mondo del risparmio gestito. Ma si sa, come ci ricorda Lao Tze “Fa più rumore un albero che cade, rispetto ad una foresta che cresce”. Confidiamo nella sua saggezza.

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