BlackRock crede nell'Europa unita

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di Matteo Chiamenti 27 Gennaio 2009 | 12:10
La ampia divergenza tra gli spread europei non preoccupa Blackrock, che si dimostra pronta all’acquisto di Btp dei paesi coinvolti. E non è l’unica. Ma qualche voce si presenta fuori dal coro.

L’Unione Europea è un’unica solida realtà. Nulla a che fare con un noumeno sfaccettato. E’ il chiaro punto di vista di BlackRock; gli spread elevati degli ultimi tempi, tra i paesi europei cosiddetti periferici (Portogallo, Irlanda, Grecia, Spagna e Italia) ed i paesi economicamente più solidi (come ad esempio la Germania). Lo si apprende da Milano Finanza, dove Scott Thiel, responsabile del fixed income per l’Europa, intervistato da Bloomberg afferma: “Gli spread sono ad un livello troppo alto, per questo abbiamo incominciato a comprare”.

Il divario notevole tra gli spread europei è quanto mai una realtà. La settimana scorsa sono stati toccati i massimi (in termini di divergenza) da 10 anni a questa parte; per dire qualche numero, lo spread tra i titoli governativi greci ed i Bund tedeschi era salito fino a 297 punti prima di restringersi a 280 nella giornata di ieri, mentre lo spread con l’Italia è salito fino ad oltre 170 punti base venerdì per poi stabilizzarsi nella giornata di ieri intorno a quota 155. Blackrock non è l’unica a confidare nella poca razionalità dei differenziali attuali: Goldman Sachsm, ad esempio, ha consigliato ai clienti di comprare Btp italiani, con un obiettivo di spread pari al 100.

E se invece vi fosse alla base di queste divergenze una logica di efficienza di princing dei mercati?
Aurelio Maccario, capo economista di Unicredit per l’area euro, afferma “Siamo tutti d’accordo che non vedremo più spread di 10 punti base per corporate bond tripla B e che le banche non riusciranno più ad ottenere spread quasi inesistenti sullo swap per le loro emissioni. E allora perché non dovremmo trovarci d’accordo sull’idea che se un paese ha deficit di parte corrente del 10%, un rapporto deficit/PIL sistematicamente maggiore del 3%, un differenziale di inflazione strutturalmente positivo dell’1-2% sulla media euro ed una scadente produttività del settore pubblico, allora il suo spread sul Bund tedesco deve trovarsi attorno ai 200 punti base?”. Un concetto su cui riflettere. Perchè c’è ancora chi vede l’Unione Monetaria Europea come un castello di sabbia.

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