Crack Islanda, la salvezza arriva dalle donne

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di Marcella Persola 21 Gennaio 2009 | 08:15
Private equity in soccorso dell’economia islandese. Con il fondo Bjork, partecipato anche dall’omonima cantante la società finlandese Audur Capital, gestita solo da donne, si appresta a soccorrere l’economia allo sbando.

A salvare l’Islanda ci penseranno le donne. Infatti il fondi di investimento islandese Audur Capital gestito da sole donne ha comunicato di essere passato indenne dalla crisi che ha coinvolto il paese. Anzi la società fondata da due donne d’affari islandese Halla Tomasdottir e Kristin Petursdottir hanno annunciato di essere disposte ad aiutare l’economia del paese a risollevarsi.

E il primo passo è quello di unire le forze con la cantante Bjork per la creazione di un fondo di venture capital che avrà proprio il nome della più famosa cantante islandese. Il fondo investirà principalmente in business sostenibili ad alto valore aggiunto, con focus in Islanda. L’obiettivo è quello di creare nuove opportunità di investimento e nuovi sviluppi per le piccole e medie imprese islandesi che oggi non vivono in buone acque. 

Il fondo sarà gestito da Audur Capital e in particolare dalla fondatrice Halla Tomasdottir. Il primo closing è atteso per il mese di marzo e inizialmente il fondo investirà 100 milioni di ISK. La stessa cantante Bjork ha deciso di partecipare al fondo.

Chissà se la presenza di una figura di richiamo non porti altri investitori a questa società che nella home page cita una frase dell’Economist: “Dimenticate la Cina, l’India e internet, la crescita economica è guidata dalle donne”.

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