Fondi hedge – Il rimborso "tossico"

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di Marco Mairate 16 Gennaio 2009 | 09:12
Steve Tananbaum, gestore statunitense, alla richiesta di riscatto degli investitori ha risposto distribuendo titoli. Peccato che molti sono poco liquidi e tossici.

In un momento dove è molto difficile (se non impossibile) riscattare i soldi investiti in fondi hedge e private equity, una società americana esce dal coro. Si tratta di Golden Tree Asset Management, manager alternativo diretto da Steve Tananbaum (nella foto).

L’hedge fund, che gestisce circa 10 miliardi di dollari, ha chiuso il 2008 con una perdita di quasi 30 punti percentuali, cosa che ovviamente non è piaciuto ai clienti che hanno chiesto indietro il 25-30% delle masse. Invece di bloccare le uscite (gate) come hanno fatto molti colleghi, Tananbaum allora ha pensato bene di distribuire i fondi agli investitori che ne hanno fatto richiesta, solo che invece di pagare cash ha preferito distribuire titoli e solo una piccola parte in denaro sonante.

Il problema è che Golend Tree tratta soprattuto titoli molto poco ‘liquidi’ (come ABS, CDS e via discorrendo), carta che potrà essere utilizzata difficilmente, vista la tossicità di questi asset negli ultimi mesi.

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