Polizze – In Italia ramo vita e danni in difficoltà

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di Matteo Chiamenti 10 Febbraio 2009 | 12:00
I rami vita e danni sono ancora in crisi. Secondo quanto comunicato dall’Isvap, entrambi i patrimoni relativi presentano un decramento della raccolta. A destare maggiormente preoccupazione però è il comparto vita ed in particolare una sottocategoria.

Sono usciti i dati pubblicati dall’Isvap relativi ai premi lordi contabilizzati del portafoglio diretto italiano nei rami vita e danni nei primi nove mesi del 2008, nonché alla nuova produzione dei rami vita.
Entrambe le categorie soffrono, ma con incidenza differente. Scopriamone il dettaglio.

A livello globale, la raccolta premi realizzata dalle imprese nazionali e dalle rappresentanze in Italia di imprese extra S.E.E. nei primi nove mesi del 2008 ammonta a 66.328,3 milioni di euro, con una riduzione dell’8% rispetto al corrispondente periodo del 2007.

Se si entra nel particolare, i premi vita, pari a 40.077,9 milioni di euro, registrano un decremento del 12,5%, con un’incidenza sul portafoglio globale vita e danni che si attesta al 60,4% (63,5% nello stesso periodo del 2007); il portafoglio danni invece, che totalizza 26.250,4 milioni di euro, diminuisce dello 0,2%, con un’incidenza del 39,6% sul portafoglio globale (36,5% nello stesso periodo del 2007). Sembrerebbero quindi confermate le sensazioni di un ramo vita in difficoltà (non solo a livello di numeri, ma anche nei rapporti con i clienti stessi).

Il comparto del ramo vita che ha più sofferto è facilmente intuibile
: quello le cui prestazioni principali sono direttamente collegate al valore di quote di OICR o di fondi interni ovvero a indici o ad altri valori di riferimento (di cui fanno parte le famose index linked e con 16.409,3 milioni di euro di patrimonio), si riduce del 26,4% rispetto ai primi nove mesi del 2007. Ed il suo peso in portafoglio è rilevante, con una quota del 40,9%. Ennesima riprova di un prodotto che necessita, probabilmente, alcuni ripensamenti.

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