M&G – 3,4 mld di raccolta netta

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di Biagio Campo 26 Febbraio 2009 | 12:00
La diffusione dei dati di Prudential, gruppo assicurativo che controlla la società di gestione M&G, hanno evidenziato un’ottima raccolta per la società inglese, che punta a crescere in Italia forte della solidità ed esclusività dei prodotti offerti.

Nel corso del 2008 M&G ha registrato una raccolta record di 16,2 miliardi di sterline, con un incremento del 10 per cento sul 2007 ed un afflusso netto di capitali di 3,4 miliardi, un dato che seppur in calo del 31 per cento rispetto al 2007, rappresenta un ottimo risultato, in quanto maturato in un contesto difficile per il settore del risparmio gestito, con una marcata discesa dei mercati finanziari ed una forte avversione al rischio degli investitori, che in alcuni messi ha evidenziato una forte irrazionalità, come illustrato dai contributi forniti dalla finanza comportamentale.

A fine 2008 la massa gestita di [s]M&G[/s] era pari a 141 miliardi di sterline, di cui 94 conferiti dalla controllante Prudential, con un calo del 15 per cento rispetto al 2007, a seguito dei cali degli indici internazionali.

Sui dati di raccolta significativo il contributo del canale retail; nell’ultimo trimestre dell’anno si è verificata una crescita del 23 per cento a 2,6 miliardi di sterline della raccolta, con afflussi netti pari a 0,7 miliardi, più che raddoppiati rispetto ai 0,3 miliardi dello stesso periodo del 2007, un trend positivo che è continuato anche nel mese di gennaio, nonostante il persistere della fase di incertezza sui mercati finanziari. 

Sul fronte istituzionale la crescita della raccolta è stata del 17 per cento a 7,1 miliardi di sterline, con afflussi netti positivi per 1,3 miliardi, in calo del 41 per cento rispetto al 2007.

Nel 2009 i piani della società, guidata in Italia da [p]Matteo Astolfi[/p], prevedono una crescita nel mercato domestico, “abbiamo dei margini notevoli in Italia, in quanto la nostra strategia è stata incentrata sugli investitori istituzionali, come fondi di fondi e gestioni patrimoniali, non nascondo tuttavia che stiamo guardando nuovi settori di mercato e nel 2009 dovremmo iniziare nuove attività, sul fronte private banking e retail, ma anche su fondazioni e fondi pensioni, target che per diverse ragioni non avevamo ancora perseguito”.

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