Polizze – Nessuno pensa ai cellulari?

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Tra valanghe di mercati Il mercato europeo delle assicurazioni per telefoni cellulari resta poco esplorato, secondo lo studio della britannica CCP.

Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti27 febbraio 2009 | 11:00

Il mercato assicurativo ha visto l’espandersi di una moltitudine di proposte assicurative. Svariati prodotti per altrettanti soggetti. Dalla copertura dal rischio pirateria, fino ad arrivare a Jennifer Lopez che ha deciso di assicurare il suo noto punto forte. Viene da chiedersi come mai, in mezzo a tanta scelta spesso anche bizzarra, venga meno la necessità di “proteggere dal rischio” uno strumento di continuo uso (e abuso) come il telefono cellulare. Specialmente in Italia. Nel resto d’Europa, invece, un mercato di questo tipo esiste già.

La britannica Ccp (specializzata nella protezione delle carte di credito) propone anche polizze per i telefoni cellulari. A questo scopo ha realizzato uno studio su otto paesi europei (Belgio, Danimarca, Spagna, Francia, Gran Bretagna, Italia, Portogallo, Svizzera), mentre sta lanciando sul mercato transalpino il prodotto Fonesafe, dedicato, per l’appunto al mondo della telefonia. Ecco il quadro che emerge dall’analisi.

Il mercato dell’assicurazione dei cellulari vale per l’insieme degli otto paesi 2,24 miliardi di Euro e riguarda soprattutto semplici estensioni di garanzia o coperture in caso di panne. La Gran Bretagna è il mercato più maturo, con una forte concorrenza tra assicuratori e gli operatori che propongono polizze che vanno da 24 a 95 euro l’anno. In Francia il mercato è in piena crescita. Lo studio stima a 2,6 milioni il numero di persone che hanno sottoscritto una polizza per un cellulare, il che rappresenta un giro d’affari totale di 175 mln di euro, una somma che dovrebbe raddoppiare entro due o tre anni.
Il mercato francese, dove ci sono 9 tipi di polizze venduti da operatori di telecomunicazione, dalle banche ma anche dalla grande distribuzione, è favorito dal sistema di vendita. Nel 63% dei casi, infatti, le coperture assicurative sono incluse nel prezzo dell’apparecchio. Per contro non c’è grande concorrenza in Spagna, dove le polizze sono proposte dai principali operatori. E in Italia?

Come sempre si è indietro. Il mercato è per lo più inesplorato, dal momento che non supera i 20 mln di euro di fatturato, con polizze legate al 90% a problemi di funzionamento durante il periodo di garanzia. Un potenziale però molto interessante, dal momento che si tratta del primo mercato europeo per numero di telefonini venduti (più di 89,6 milioni a fine 2007), e si conta un furto di cellulare ogni 4,5 minuti. Pensate, mentre siete a navigare su questo sito, qualcuno si è visto sottrarre il proprio telefono (mesi e mesi di intense e, più o meno, boriose relazioni pubbliche gettate al vento). Confidiamo, quindi, in ulteriori sviluppi del mercato.


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