Fondi comuni – ridimensionamento capitalizzazioni di borsa

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di Roberto Dotti 9 Marzo 2009 | 12:38
All’inizio della settimana esaminata, il Dow Jones ha perso il 4,25% e il Nasdaq il -4%. Lo S&P 500 ha perso il 4,66% tornando ai valori di più di 10 anni fa.

Vendite sui produttori di commodities: Exxon Mobil -4,4%, Chevron -5,1%, in seguito al calo del petrolio del 10%. Tra i bancari Citigroup ha perso il 20% e Bank of America l’8,1%.
Quella che un tempo era la prima impresa al mondo per capitalizzazione di borsa, General Electric, oggi vale 70 miliardi di dollari e per la prima volta dopo 71 anni ha tagliato il dividendo. Ciò che preoccupa i mercati è soprattutto la divisione finanziaria di GE. Infatti si teme che a causa delle perdite di GECapital, l’intera società possa perdere la tripla A, indice di massima affidabilità negli affari e solidità finanziaria.

I continui interventi statali per salvare le malate imprese statunitensi non stanno dando i risultati sperati e ciò sta creando un clima di tensione sulle piazze finanziarie.
Il discorso del presidente della Fed di fare di più e di agire in modo più drastico per rilanciare l’economia, a costo di far salire il debito pubblico, ha avuto effetti negativi sui listini.

Migliori i risultati di metà settimana grazie al via libera del piano del governo cinese in sostegno dell’economia e della speranza che questo possa dare un sostegno anche alle altre economie mondiali.
Le spese per costruzioni a gennaio sono calate del 3,3% tornando ai livelli del 2004.
Il Dipartimento del Commercio ha comunicato oggi che a gennaio gli ordinativi all’industria sono calati dell’1,9% contro le previsioni del -3,5%.

Molto bene Wall Mart che ha comunicato come nei centri aperti da almeno un anno le vendite di febbraio sono aumentate del 4,5%
Sempre a gennaio, l’Associazione Agenti Immobiliari americani ha confermato che l’indice che misura l’andamento dei contratti di vendita di case già firmati ma non ancora conclusi è calato del 7,7% a gennaio rispetto il mese precedente.
Intanto a febbraio, il settore privato americano ha perso 697 mila posti di lavoro contro i 630 mila previsti.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari americani vede il fondo Sanpaolo Invest Equity Usa Blue Chips Fund in vetta alla classifica nella settimana che va dal 2 al 6 marzo una performance positiva del +14,6%.
Il comparto, lanciato nel novembre 2000, ha registrato una performance YTD negativa -16,5% contro una performance a 3 anni del -20,8%.
Il benchmark di riferimento è il MSCI Usa Index.
Il comparto investe in azioni e in strumenti ad esse correlati (come ADR, GDR, warrant, obbligazioni convertibili e titoli obbligazionari agganciati ad azioni ordinarie) di emittenti quotati o negoziati e/o emissioni quotate o negoziate negli Stati Uniti d’America, nelle borse valori statunitensi.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 02/03 AL 06/03

Valuta fondo percentuale
EURO SANPAOLO INVEST EQUITY USA BLUE CHIPS FUND 14,62%
EURO UBS (LUX) KEY SELECTION SICAV – US EQUITIES 13,07%
EURO PARWORLD TRACK NORTH AMERICA 12,78%
EURO GLOBERSEL USA 11,83%
EURO SISF US LARGE CAP EUR HEDGED 10,85%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 02/03 AL 06/03

Valuta fondo percentuale
EURO M&G NORTH AMERICAN VALUE FUND -10,76%
EURO M&G AMERICAN FUND -8,35%
EURO MELLON US DYNAMIC VALUE FUND -8,01%
USD MELLON US EQUITY FUND -7,90%
EURO NORDEA 1 NORTH AMERICAN VALUE FUND -7,61%

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