L'anticrisi – Polaris, un'etica di successo

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Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti 16 Marzo 2009 | 13:15
Polaris è una società che punta forte sull’etica. I risultati la premiano: da febbraio 2008 a febbraio 2009 il patrimonio si è incrementato di quasi 390 milioni di Euro, raggiungendo il secondo posto nell’ottica dei risultati globali.

Penultima puntata alla scoperta di chi ha resistito, in termini patrimoniali, alla crisi. Al secondo posto scopriamo una realtà non molto conosciuta. Stiamo parlando di Polaris Investment Sa, una società di investimento lussemburghese fondata dalle congregazioni dei Salesiani e degli Orionini ed oggi compartecipata da Fondazione Cariplo. Con un patrimonio che a fine febbraio risulta pari a 5.914 milioni di Euro (dati Assogestioni), Polaris offre 25 fondi, con una quota di mercato pari all’1,52%. Nell’arco di tempo compreso tra febbraio 2008 e febbraio 2009, Polaris ha incrementato il proprio patrimonio di 389,6 milioni di Euro, un risultato importante per una società decisamente originale.

Quali sono le note distintive di questa realtà? Polaris è nata come esclusivo servizio del mondo non profit. Si occupa gestioni individuali multimanager e fondi di rigenerazione urbana e housing sociale. In particolare, le gestioni sono realizzate investendo nei comparti di un “fondo Geo” lussemburghese armonizzato e sottoposto alla duplice vigilanza italiana (Mef, Banca d’Italia e Consob) ed europea (CSSF).

Sembra quindi premiata dal mercato la scelta di puntare su prodotti a base etica. Il mondo della sustainability, sicuramente sta facendo parlare di se; tra chi ne denigra le caratteristiche fino a chi ne tesse le lodi. Rimane comunque indubitabile un dato di fatto: le realtà a sfondo “etico” destano un crescente interesse. E’ solo una conseguenza della crisi di fiducia oppure stiamo parlando di una reale e valida alternativa al modo comune di considerare gli investimenti? Lo scopriremo tra qualche anno.

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