Fondi comuni – L'altalena dei bancari

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Avatar di Roberto Dotti 16 Aprile 2009 | 13:00
Bancari protagonisti di diversi saliscendi. Dall’olandese ING alla svizzera UBS i risultati non sempre sono secondo le aspettative. E anche il comparto immobiliare la situazione non è delle migliori.

Sul fronte bancario, il gruppo finanziario olandese ING ha deciso che, non appena le condizioni di mercato lo permetteranno, venderà parte dei propri asset che non fanno parte del core business e si aspetta di raccogliere tra i 6 e gli 8 miliardi di euro.
Nel primo trimestre 2009, comunque, la società ha registrato risultati ampiamente migliori di quelli dell’ultimo trimestre 2008.
Anche Lloyds Banking GROUP non naviga in buone acque (nel corso dello scorso anno ha perso circa 10,8 miliardi di sterline) e si parla di un possibile taglio di personale fino alle 25 mila unità.
Barclays ha finalmente raggiunto un accordo per cedere iShares, il maggior gestore al mondo di ETF, per 4,4 miliardi di dollari. La stessa banca finanzierà il 70% dell’operazione e per 5 anni resterà creditrice del 51%.
Ubs si attende perdite per 2 miliardi di Chf per il primo trimestre 2009 dovute soprattutto alle svalutazioni e ad altri oneri straordinari per 3,9 miliardi di franchi. La banca intende tagliare più che può i propri costi, per questo fino al 2010 ha intenzione di tagliare 8700 posti di lavoro.
La banca Wells Fargo si attende per il primo trimestre 2009 utili per 3 miliardi di dollari anche perchè l’acquisizione di Wachovia ha portato benefici maggiori del previsto.
Goldman Sachs si prepara ad emettere azioni per rimborsare il prestito governativo di 10 miliardi di dollari.

Sul fronte immobiliare, in marzo, i pignoramenti di case negli Usa sono aumentate del 44% rispetto al mese precedente. Il mercato immobiliare è legato ai livelli di occupazione e fino a quando il tasso di disoccupazione non scenderà dall’8,5% attuale è probabile che queste cifre torneranno a ripresentarsi.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari settoriali vede il fondo HHF Pan European Property Equities Fund in vetta alla classifica nella settimana che va dal 9 al 15 aprile con una performance positiva del +5,2%. Il comparto, lanciato nel luglio 1998, gestisce un patrimonio di 147,7 milioni di euro e ha registrato una performance YTD positiva +3,1% contro una performance a 3 anni del -26,2%.
Il benchmark di riferimento è il FTSE EPRA/NAREIT Europe (UK Restricted) Index.
Il comparto investe almeno il 75% del proprio patrimonio in titoli azionari quotati di società con sede legale nella CE quotate o negoziate in un mercato regolamentato, che conseguano la parte più rilevante dei loro ricavi dalla proprietà, dalla gestione e/o dallo sviluppo di proprietà immobiliari in Europa.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 09/04 AL 15/04

Valuta fondo percentuale
EURO HHF PAN EUROPEAN PROPERTY EQUITIES FUND 5,23%
EURO JP MORGAN FUNDS GLOBAL NATURAL RESOURCES FUND 4,62%
USD SISF GLOBAL PROPERTY SECURITIES 3,72%
EURO SISF GLOBAL PROPERTY SECURITIES EUR HEDGED 3,71%
USD SISF GLOBAL ENERGY 3,69%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 09/04 AL 15/04

Valuta fondo percentuale
EURO ING (L) INVEST NEW TECHNOLOGY LEADERS -20,13%
USD SGAM FUND EQUITIES LUXURY & LIFESTYLE -18,94%
EURO ING (L) INVEST GLOBAL GROWTH -16,47%
EURO ING (L) INVEST PRESTIGE & LUXE -13,05%
EURO JULIUS BAER MULTIPARTNER – SAM SMART MATERIALS FUND -10,2
6%

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