Nuovo fondo obbligazionario per Neuberger Berman

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di Chiara Merico 20 Febbraio 2017 | 14:12
Il fondo adotta un approccio di gestione flessibile che prende in considerazione tutto l’universo obbligazionario (investment grade, High Yield, debito dei mercati emergenti, RMBS, ecc.) nella costruzione del portafoglio.

IL PRODOTTO – Neuberger Berman, uno dei principali asset manager a livello globale controllato dai propri dipendenti, amplia la sua offerta nel reddito fisso in strumenti UCITS con il lancio del fondo Global Opportunistic Bond che va ad aggiungersi agli altri fondi UCITS proposti dalla casa di gestione e dedicati al mercato obbligazionario globale. Il nuovo fondo adotta un approccio di gestione flessibile che prende in considerazione tutto l’universo obbligazionario (investment grade, High Yield, debito dei mercati emergenti, RMBS, ecc.) nella costruzione del portafoglio. Il fondo mira ad ottenere rendimenti corretti per il rischio interessanti investendo in modo opportunistico in un insieme diversificato di titoli di debito a tasso fisso e a tasso variabile in un contesto di mercati mutevoli. Il team di gestione, di grande esperienza, varia le allocazioni in risposta ai cambiamenti delle condizioni di mercato, evitando, se opportuno, posizioni persistenti nel tempo. Questo approccio permette al fondo di catturare le distorsioni di prezzo presenti sul mercato a livello globale.

UN TEAM DI ESPERIENZA – Questa strategia è già stata implementata dal team obbligazionario di Neuberger Berman in mandati segregati per la clientela istituzionale a partire dal 1° ottobre 2012 conseguendo risultati interessanti. Con 114 miliardi di dollari di asset in gestione sul mercato obbligazionario (dato al 31 dicembre 2016), Neuberger Berman adotta un approccio di collaborazione tra i vari team per investire nei mercati del debito di tutto il mondo. Il nuovo fondo sarà gestito da quattro senior portfolio manager con un’esperienza media nel settore di 22 anni: Andrew Johnson, head of Global Investment Grade Fixed Income, Jon Jonsson, senior portfolio manager Global Fixed Income, Ugo Lancioni, head of currency management, e Thanos Bardas, head of rates, con il supporto del team di Global Fixed Income di Neuberger Berman che conta 129 professionisti. Jon Jonsson commenta: “Prevediamo periodi di volatilità elevata su tutti i mercati obbligazionari nel corso del 2017, quindi riteniamo che quest’anno sarà necessario modificare la strategia più volte al mutare dei segnali politici ed economici. I rendimenti dei Treasury americani sono cresciuti sensibilmente sulla scia dei timori di una ripresa dell’inflazione e potrebbero salire ulteriormente quando le politiche del neopresidente Donald Trump diventeranno realtà. Negli Stati Uniti il portafoglio mira ad un’esposizione diversificata riguardo agli spread, con un’enfasi sui consumi interni mediante i Residential Mortgage Backed Securities (RMBS) non governativi, che testimonia il fatto d’essere positivi sui fondamentali sottostanti, ed anche a un mix di High Yield e prestiti bancari per sfruttare la crescita americana, profitti aziendali più elevati e la politica pro-crescita ormai molto probabile. “In Europa crescono le preoccupazioni riguardo alle imminenti elezioni mentre ci sono incognite sulla durata del programma di acquisto di titoli obbligazionari da parte della BCE. Pensiamo di prendere un’esposizione “corta” sui titoli governativi tedeschi dato che la parte lunga della curva dei rendimenti potrebbe iniziare ad apparire vulnerabile, mentre notiamo rendimenti maggiori ed una curva più ripida nell’area Euro, con un quadro economico in graduale miglioramento”.

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