Fondi comuni – L'America e le trimestrali

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di Roberto Dotti 4 Maggio 2009 | 13:30
L’influenza suina intimorisce gli investitori per le possibili conseguenze sull’economia, ma allo stesso tempo, delle buone trimestrali riportano fiducia agli investitori.

Il colosso dell’auto Ford ha dichiarato di aver chiuso il primo trimestre con una pesante perdita di 1,4 miliardi di dollari, ma comunque meno pesante del previsto. La società ha confermato l’obiettivo di tornare in pareggio entro il 2011 ed ha escluso di dover ricorrere ai prestiti governativi come nel caso di GM e Chrysler. Le importanti misure di ristrutturazione hanno raggiunto risultati positivi prima del previsto, nonostante la società debba comunque confrontarsi con la grave crisi del settore.
Wall Street ha beneficiato di una serie di notizie positive come quelle relative agli ordini di beni durevoli che lo scorso mese sono calati dello 0,8% rispetto al -1,5% previsto dagli analisti. Ciò ha aumentato la fiduxia degli investitori su un possibile rallentamento della recessione americana.
American Express ha guadagnato il 20,7% grazie all’utile registrato nel primo trimestre ed ha annunciato di voler restituire i fondi ricevuti dal governo.
Anche Amazon ha pubblicato una trimestrale che ha nettamente superato le previsioni degli investitori.

La settimana è stata caratterizzata anche dalla diffusione della febbre suina partita dal Messico e i timori che si diffondesse a livello mondiale ha seminato un clima di attesa e preoccupazione tra gli operatori. In particolare, l’allarme sanitario ha pesato sulle compagnie aeree e alberghiere, mentre ne hanno beneficiato le compagnie farmaceutiche e biotech: Pure Bioscience, che sviluppa disinfettanti, sale del 56%; Novavax, che produce farmaci contro malattie infettive, ha guadagnato oltre il 100%.

Dai risultati degli stress test compiuti nelle scorse settimane, la Fed ha prospettato un possibile aumento di capitale per Citigroup e Bank of America: le due banche hanno già ricevuto 90 miliardi di dollari di finanziamenti pubblici ma sono pronte a dimostrare la loro tenuta e solidità anche per evitare ciò che è gia successo in seguito alla pubblicazione dei risultati del test: perdite sui listini.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari America vede il fondo BGF Us Small Cap Value Fund in vetta alla classifica nella settimana che va dal 24 al 30 aprile con una performance positiva del +5,3%.
Il comparto, lanciato nel gennaio 1999,  ha registrato una performance YTD positiva +7,6% contro una performance a 3 anni del -17,8%.
Il benchmark di riferimento è il Russell 2000 Index.
Il comparto investe almeno il 70% del patrimonio netto totale in azioni di società a bassa capitalizzazione con sede o che svolgono la loro attività economica prevalentemente negli Stati Uniti. Si considerano a bassa capitalizzazione le società la cui capitalizzazione di mercato è simile a quella delle società incluse nell’indice Russell 2000 o nell’indice S&P SmallCap 600 al momento dell’investimento iniziale del comparto. Il comparto privilegia in particolare le società che il Consulente per gli Investimenti ritiene sottovalutate.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 24/04 AL 30/04

Valuta fondo percentuale
USD BGF US SMALL CAP VALUE FUND 5,35%
EURO NORDEA 1 NORTH AMERICAN VALUE FUND 4,90%
USD MS US PROPERTY FUND 4,88%
EURO SISF US SMALL & MID CAP EQUITY EUR 4,83%
USD SISF US SMALL & MID-CAP EQUITY 4,75%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 24/04 AL 30/04

Valuta fondo percentuale
USD DB PLATINUM IV CROCI US -18,51%
EURO GLOBERSEL USA -16,05%
USD ING (L) INVEST US HIGH DIVIDEND -11,70%
EURO ING (L) INVEST US GROWTH -8,97%
EURO AZ FUND 1 ALPHA MANAGER THEMATIC -7,70%

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