Risparmio gestito – Stati Uniti, la luce è lontana

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di Matteo Chiamenti 5 Maggio 2009 | 10:00
Aviva Investors: Nel 2009, l’economia USA subirà una contrazione del 2,7% nonostante deludenti dati PIL per il primo trimestre

Nel commentare la dichiarazione del Dipartimento del Commercio USA, secondo il quale nel primo trimestre 2009 l’economia degli Stati Uniti ha subito una contrazione del 6,1% , David Hillier, economista di Aviva Investors ha dichiarato: “Nonostante la debole ripresa, riteniamo che nel corso dell’anno il Pil americano subirà una contrazione – a un tasso annuale – del 2,7% . Secondo le nostre stime, l’attività economica negli Stati Uniti rallenterà a un ritmo più lento nei prossimi due mesi, prima di entrare in terreno positivo negli ultimi tre mesi del 2009 e a quel punto ci aspettiamo che l’eccesso di scorte sarà scomparso”.
 
“Le aziende non inizieranno a investire prima che una parte di eccesso di capacità non sarà eliminata, e riteniamo che questo non accadrà prima dell’anno prossimo. Ci aspettiamo, inoltre, che la spesa dei consumatori si ridurrà nel secondo e nel terzo trimestre, quando scompariranno gli effetti positivi dei rimborsi delle tasse del governo USA.

Il piano di rilancio di Obama farà probabilmente crescere i consumi personali nei prossimi due trimestri, tuttavia i venti contrari derivanti da una debole crescita dei redditi da lavoro, la scarsa ricchezza delle famiglie e la scarsa ricchezza finanziaria dovrebbero limitarne l’impatto generale”.

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