Risparmio gestito – Abbiate coraggio!

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di Matteo Chiamenti 6 Maggio 2009 | 11:00
Il risparmio gestito può uscire dalla crisi. La chiave è avere il coraggio di avere coraggio, pur mantenendo i piedi per terra. Parola di Paul Moody, responsabile investimenti di Aviva Investors.

Paul Moody è un gestore e si occupa di un fondo absolute return. Una tipologia di strumento che è ancora capace di generale ottimi risultati, nonostante la sfiducia generata dalla crisi. Andare controcorrente è complesso, ma riuscire dell’impresa non ha prezzo, come direbbe un noto spot. Abbiamo fatto due chiacchere con Moody, parlando anche degli insegnamenti ricevuti da questo momento.

Chiamenti: dopo 12 mesi di perdite abbiamo asistito a 2 mesi di ripresa; all’interno di questo contesto quail sono gli strumenti di ivnestimento più indicate per un investiture retail?
Moody: molti investitori retail hanno perso molti soldi, quindi è comprensibile che siano restii a reinvestire nuovamente, soprattutto nei mercati azionari. A questo proposito, potrebbero essere interessanti i titoli investment grade che hanno una componente di rischio limitata e offrono nel contempo la possibilità di ottenere rendimenti allettanti. In una prospettiva di lungo termine, anche i mercati azionari sono interessanti, ma l’investitore retail teme di scegliere il timing sbagliato. Il consiglio è di rientrare sui mercati azionari gradualmente con piccole somme, idealmente tra fine anno e i primi mesi dell’anno prossimo.

C: il fondo Aviva Investors Absolute TAA ha ottenuto una performance da inizio anno pari al 18%. Quali elementi hanno contribuito a questo successo?
M: la prima fonte di profitto è stata la volatilità dei mercati azionari, che ha fornito numerose opportunità di aggiungere valore passando in modo piuttosto aggressivo da una posizione all’altra e acquisendo posizioni lunghe e corte. La seconda è il tasso di interesse: visto il rischio di ribasso per l’economia globale nella seconda metà del 2008, sembrava che le banche centrali europee sarebbero state costrette a tagliare i tassi di interesse più di quanto si aspettasse il mercato. Il fondo ha adottato di conseguenza posizioni che avrebbero beneficiato di un significativo allentamento nella politica delle banche centrali e queste posizioni si sono rilevate positive per la performance.

C: la crisi quali cambiamenti ha portato all’interno della sua società? In base alla sua esperienza personale, cosa le ha insegnato?
M: il nostro focus sulla gestione del rischio è stato sempre forte. Come limitare il rischio di controparte è sempre stata una delle nostre priorità nel processo di asset allocation. Le strategie di Absolute Tactical Asset Allocation (GTAA) si sono sviluppate da diversi anni conseguentemente all’incremento nella domanda di prodotti capaci di generare profitti non-correlati alle performance dei mercati e il bisogno di offrire ai clienti strategie di absolute return ci ha consentito di sviluppare competenze di asset al location e a cercare sempre nuove aree dove poterle applicare già prima della crisi. L’aspetto forse più interessante su cui il recente momento negativo ci ha portato a riflettere, è che una buona gestione del rischio può prescindere tranquillamente da un utilizzo esasperato dei derivati, bensì può essere attuata anche semplicemente attraverso strategie combinate di posizionamento long/short.

C: quali sono gli aspetti su cui puntare ai fini di una rinascita del risparmio gestito?
M: l’industria del risparmio gestito sarà in grado di chiedere delle commissioni di gestione per gestioni attive. Lo scorso anno l’industria degli investimenti si è divisa tra chi prometteva rendimenti absolute return e chi li ha realizzati. La migliore maniera per ottenere risultati positivi è diversificare, e non semplicemente selezionare i titoli più a buon mercato in questo momento, e molti non hanno diversificato quanto avevano promesso. Ciò nonostante, per le ragioni che ho esplicitato prima, ritengo sia il momento giusto per investire.

Lanciatevi sul mercato, sembra dire agli investitori Moody. Ma si sa, convincere i risparmiatori a tornare in massa all’attacco non sarà impresa semplice, e richiederà presumibilmente molto tempo. Perché , come direbbe Totò (ricalcando il pensiero di molte persone), il coraggio ce l’ho, è la paura che mi frega.

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