Risparmio gestito – La scommessa delle azioni

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di Matteo Chiamenti 12 Maggio 2009 | 10:00
Sui mercati azionari l’anno è cominciato sotto i peggiori auspici. Il favore degli investitori nei confronti di alcuni settori ha subito un drastico ribaltamento. Hanno sorpreso in positivo soltanto alcuni mercati emergenti. In marzo è infine cominciata la ripresa, che dovrebbe protrarsi nel secondo trimestre. Ma rimangono comunque notevoli incertezze. Ecco la view di Carlo Capaul, Julius Baer.

Il quadro economico è ulteriormente peggiorato, le notizie negative dal mondo imprenditoriale continuano, pertanto i mercati azionari hanno proseguito il loro andamento sottotono nel primo trimestre. Uno spiraglio di luce dai mercati emergenti

Il difficile scenario ha soffocato la domanda. Diversi settori industriali (per esempio l’industria automobilistica, l’acciaio e le macchine) hanno subito flessioni straordinarie del fatturato e degli ordinativi. Le aziende si sono dunque viste costrette a tagliare gli investimenti in beni strumentali e nell’edilizia. Nel settore finanziario potrebbero essere necessari ulteriori aumenti di capitale. In questo scenario gli investitori hanno mantenuto un posizionamento prevalentemente difensivo nel primo trimestre.

Le azioni nei comparti energia, materie prime, sussidiarie e di consumo (soprattutto miniere d’oro), tecnologia dell’informazione nonché commercio all’ingrosso e al dettaglio hanno ceduto molto meno dei comuni indici azionari mondiali. Fanalini di coda si sono rivelati i titoli finanziari e industriali. I mercati emergenti, che nel trimestre precedente avevano subito pesanti flessioni, hanno invece offerto uno spiraglio di luce, riuscendo a conseguire un rendimento positivo in termini assoluti e relativi.

Continua la ripresa

A inizio marzo abbiamo cominciato ad impostare un posizionamento meno difensivo, per garantire la positiva performance relativa. I settori dell’industria e della salute sono stati ridotti investendo di più nei bancari, negli assicurativi e nei servizi finanziari diversificati. Ci siamo concentrati su aziende che, in base alle nostre valutazioni, non devono procedere a nuovi aumenti di capitale. Continuiamo ad evitare i titoli immobiliari. Dalla nostra selezione dei titoli risulta una sovraponderazione regionale dei mercati asiatici emergenti. A nostro avviso nel secondo trimestre dovrebbe proseguire la ripresa cominciata in marzo, pur con una volatilità comunque elevata.

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