Risparmio gestito – Mercati emergenti: Russia e Ungheria

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di Matteo Chiamenti 4 Giugno 2009 | 12:20
Continua la pubblicazione dell’ultimo report di Raiffeisen Capital Management sull’Europa Centro Orientale e sull’Eurasia. Oggi il focus è su Ungheria e Russia.

Russia
Il prezzo del petrolio è rimasto stabile ad Aprile, e i titoli russi hanno approfittato principalmente dalla positiva propensione al rischio degli investitori. Gli „yield premia“ dei titoli di stato russi o delle obbligazioni societarie hanno continuato la loro diminuzione, attestandosi ad un livello ben più basso rispetto ai picchi raggiunti lo scorso anno. In Aprile il rublo si è leggermente apprezzato rispetto al paniere valutario composto da Euro e Dollaro USA.

Le azioni russe sono state supportate dal significativo recupero dei mercati azionari internazionali in aprile, continuando il loro trend al rialzo iniziato il mese precedente. Alcune società hanno guadagnato, nel corso del mese di aprile, oltre il 50%. Il prezzo del petrolio è cruciale per la Russia e si é stabilizzato intorno ai 50 dollari al barile, mentre verso la metá del mese si sono fatti registrare incrementi di prezzo significativi per metalli quali il rame e il nikel.

Dopo il rally osservato nelle recenti settimane, i prezzi di alcuni titoli hanno probabilmente esaurito i proprio potenziale e sono al momento a dei livelli che stanno scontando un significativo recupero dell’attività economica per il 2010. Tuttavia, le valutazioni delle società petrolifere e del gas naturale continuano ad attestarsi tra le migliori al mondo e rimangono molto interessanti.

Ungheria

Nella prima metà di Aprile, il forint ha tratto vantaggio dall’umore positivo sulle piazze finanziarie mondiali e si è apprezzato in linea con le altre valute dell’Europa centro-orientale. Tuttavia, il forint è stato messo sotto pressione nella seconda metá del mese a causa dell’arrivo di notizie negative e all’aumento generale dell’avversione al rischio. La situazione politica nel paese si é ora nuovamente stabilizzata in seguito all’accordo per cui l’ex ministro dell’economia diverrà primo ministro.

La banca centrale ha lasciato invariati i tassi d’interesse durante il meeting dello scorso aprile. Date le condizioni economiche attuali, un taglio dei tassi sarebbe stato inappropriato, anche se c’é il rischio che questa decisione possa scatenare un’ulteriore ondata di deprezzamenti. I rendimenti dei titoli di stato ungheresi sono scesi in modo relativamente marcato in Aprile (particolarmente i titoli con scadenza più lunga). Nel lungo termine, il livello degli yield dei titoli di stato ungheresi appare molto interessante, ma nel breve termine il mercato rimarrà con tutta probabilità estremamente volatile.

Nel mercato azionario ungherese, la societá OTP Bank – facente parte del settore finanziario – ha registrato buoni utili, gia incorporati nei prezzi delle azioni, attestandosi come una delle società “vincenti” dopo il miglioramento del sentiment nel settore bancario. Dall’altro lato, il prezzo delle azioni del gruppo petrolifero MOL ha avuto solo un “movimento laterale”, nonostante le rinnovate voci di un’acquisizione, operazione anticipata dall vendita di un pachetto 

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