Fondi comuni – luci e ombre della crisi

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di Roberto Dotti 4 Giugno 2009 | 14:00
La crisi ha colpito tutti i settori trasversalmente, ma alcuni sono riusciti a reagire prima degli altri.

Enel ha intenzione di aumentare il proprio capitale per 8 miliardi di euro: emetterà titoli fino a 3,21 miliardi di nuovi titoli al prezzo di 2,48 euro per azione. L’operazione, partita il 1 giugno, si chiuderà il 19 giugno.

Sul fronte bancario, uno dei fondi di investimento dell’Emirato di Abu Dhabi, ha annunciato di voler cedere la sua partecipazione in Barclays pari a 1,3 miliardi di titoli.
JP Morgan ha lanciato un aumento di capitale da 5 miliardi di dollari emettendo 142 milioni di nuovi titoli al prezzo di 35,23 dollari per azione. Scopo dell’operazione è quello di raccogliere denaro per ripagare i fondi statali che la banca ha ricevuto dal governo, per salvare il sistema finanziario statunitense.

La banca Morgan Stanley promuove Apple, sostenendo che ci sono le condizioni per cui la società si affermi come leader nell’internet mobile grazie all’aumento delle vendite dell’iPhone,  che spingeranno al rialzo gli utili per azione dei prossimi due anni.
Time Warner collocherà sul mercato la divisione Aol entro la fine dell’anno per tornare a concentrarsi sul core business, cioè l’editoria e le trasmissioni via cavo.

Il petrolio ha superato i 65 dollari al barile, per la prima volta dallo scorso novembre. L’apprezzamento è dipeso soprattutto dal deprezzamento del dollaro e dal calo delle scorte settimanali americane superiore alle attese. I paesi dell’Opec ha confermato i livelli attuali di produzione ma si sono anche detti decisi a mantenere le strette decise precedentemente.

In calo il settore del lusso: Tiffany sta vivendo un momento di crisi a causa del crollo degli utili nel primo trimestre 2009 per il 62%, mentre i ricavi sonos cesi del 22%. Questi dati sono generati da un forte calo delle vendite soprattutto negli Usa, dove sono scese del 34%.

Il vettore aereo low cost Ryanair ha registrato per la prima volta in vent’anni a causa della’aumento del costi del carburante durante l’anno e anche a causa del fallito tentativo di acquistare Air Lingus la cui svalutazione ha comportato perdite per 169 milioni di euro. Le previsioni per l’anno in corso sono comunque positive e si mira ad acquisire anche nuove fette di mercato.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari settoriali vede il fondo Sisf Asia Pacific Property Securities in vetta alla classifica nella settimana che va dal 26 maggio al 3 giugno con una performance positiva del +12,4%.
Il comparto, lanciato nell’ottobre 2006, gestisce un patrimonio di 87,4 milioni di dollari e ha registrato una performance YTD positiva +22,3%.
Il comparto investe in titoli azionari e titoli di debito di società immobiliari dell’Asia del Pacifico tra cui Giappone e Australia.
I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 26/05 AL 03/06

Valuta fondo percentuale
USD SISF ASIA PACIFIC PROPERTY SECURITIES 12,47%
USD SISF GLOBAL ENERGY 11,12%
USD BGF WORLD MINING FUND 10,23%
EURO RREEF ASIA PACIFIC REAL ESTATE SECURITIES 9,36%
USD HHF GLOBAL PROPERTY EQUITIES FUND 8,75%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 26/05 AL 03/06

Valuta fondo percentuale
EURO AVIVA MORLEY EUROPEAN REIT FUND -0,24%
EURO PIONEER FUNDS – GLOBAL TMT -0,07%
EURO GENERALI A.M. – GLOBAL LIFE SCIENCE -0,04%
EURO FIDELITY FUNDS – GLOBAL TELECOMMUNICATIONS FUND 0,14%
EURO FIDELITY FUNDS – GLOBAL HEAL
TH CARE FUND
0,30%

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