Fondi comuni – Vitruvius European Equity

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di Biagio Campo 6 Luglio 2009 | 08:40
Poco conosciuta al pubblico retail italiano, la sicav lussemburghese Vitruvius è contraddistinta da un’ottima gestione attiva, che le permette di raggiungere punte di eccellenza in diversi comparti.

La società di diritto inglese Belgrave Capital Management Ltd, fondata nel 1994 con sede a Londra, dal 1999 appartenente al Gruppo Banca del Ceresio, è responsabile della gestione di Vitruvius, Sicav Lussemburghese multi-comparto e multi-advisor lanciata nel 1999, che oggi gestisce 10 comparti, per una massa pari a circa 780 milioni di euro.
 

All’interno dell’offerta di Vitruvius, l’European Equity Portfolio rappresenta una dei comparti più interessanti; l’obbiettivo del fondo è quello di fornire una crescita del capitale a lungo termine, attraverso l’investimento in azioni di società europee, utilizzando un approccio che combina l’analisi macroeconomica e settoriale, con quella di stock picking relativa alle singole società.
 

Come indicato nel grafico sotto riportato, il rendimento è stato costantemente sopra il benchmark, identificato nell’indice MSCI Europe, a partire dal lancio, avvenuto il 29 ottobre del 1999, data dalla quale l’European Equity ha accumulando un extra rendimento di quasi 100 punti, generato soprattutto nelle fasi ribassiste di mercato, a dimostrazione delle doti difensive del comparto, mentre nelle fasi rialziste gli andamenti del fondo e del benchmark sono stati speculari. Negli ultimi dodici mesi, a fronte di un calo di oltre il 35 per cento del benchmark, il comparto ha infatti limitato i danni, accusando un calo del 19,2 per cento, mentre da gennaio a maggio 2009, il rialzo è stato rispettivamente del 4,7 e del 4 per cento.     
 

A fine maggio 2009, l’asset allocation del fondo pesava, in maniera piuttosto significativa, gli investimenti a più basso rischio come liquidità e obbligazioni governative (25,4%), nella previsione di una salutare correzione degli indici, mentre tra le posizioni azionarie venivano privilegiati Regno Unito (23,4) e Germania (14,1%), con l’Italia (3,5%) ed i paesi scandinavi scarsamente rappresentati; Svezia (1,1%) e Norvegia (2,3%).   
 

Discreta la diversificazione settoriale, che vede una sovraponderazione di finanziari (25,9%) e materie prime (12,6%), contrapposte ad uno scarso peso attribuito ad utilities (0,7%), tecnologici (2,6%) ed energetici (3%), un elemento che porta Barclays ad essere il primo titolo in portafoglio (4%), seguito da British Sky Broadcasting (3,6%), attivo nelle comunicazioni e Rsa Insurance (3%).
Dal punto di vista dimensionale la ripartizione vede una predominanza delle large cap (47,2%), seguite dalle mid (16,5%) e small (10,8%) cap.

Nonostante l’approccio conservativo e le sovra performance ottenute nelle fasi ribassiste di mercato, il Vitruvius European Equity Portfolio, come ogni investimento azionario, è consigliato ad investitori con un profilo di rischio alto ed un orizzonte temporale di lungo termine.
 

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