Risparmio gestito – Perché credere nella ripresa

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di Matteo Chiamenti 9 Luglio 2009 | 11:00
Seung Minn, CIO e senior portfolio manager di Allianz RCM US Equity fund, delineale prospettive dell’economia statunitense e illustra le aspettative per il futuro.

Utili aziendali superiori alle aspettative
“Gli utili annunciati nel primo trimestre appaiono più promettenti rispetto alle aspettative. A finemarzo, quando i risultati del primo trimestre 2009 erano per la maggior parte già resi noti, gli utilidelle società dell’indice S&P risultavano in calo di circa il 30%. Contestualmente, il settorefinanziario ha messo a segno un andamento relativamente positivo stabilizzandosi sui livelli deglialtri settori”.”Molti investitori dubitano della sostenibilità dei risultati raggiunti dai titoli finanziari e sono assaisorpresi dal volume degli scambi relativi alle grandi banche. Tuttavia riteniamo positivo che Bank ofAmerica e Wells Fargo abbiano registrato una netta ripresa dei mutui ipotecari, segnale di ripresadell’attività”.

Prospettive per il 2009
“Con il sostegno del governo e un forte incoraggiamento agli investitori potremmo assistere a unsecondo semestre del 2009 positivo. Per quanto restii a fare pronostici sull’andamento del mercato,siamo sempre più fiduciosi in un rendimento positivo dello S&P 500 per il 2009, nonostante leaspettative sulla volatilità siano invariate. Alcuni mesi, o addirittura trimestri, potranno registrareperformance negative, ma non è da escludere, alla luce della situazione attuale, che il rendimentonell’intero arco dell’anno possa mostrare il segno “+””.Release Date: 22 giugno 2009

Un rally dell’orso?

“È opinione diffusa che il recente recupero dei mercati sia stato un rally del mercato ribassista,piuttosto che una vera ripresa del sentiment degli investitori o un effetto della riallocazione aggressivadel loro portafoglio verso i titoli azionari. In prospettiva macroeconomica intendiamo monitorare conattenzione taluni trend, quali la stabilizzazione di alcune voci di consumo collegate all’impiego delreddito disponibile. Per determinate aree della spesa vorremmo assistere a un rallentamento oaddirittura a un’inversione di tendenza di questa dinamica. Questa evoluzione ci consentirebbe diinvestire con maggiore fiducia in alcuni titoli, in particolare del settore discrezionale, che stiamoevitando da uno o due anni”.

“Grazie ai programmi di incentivo dei consumi e al basso livello dei tassi sui mutui ipotecari, il mercatodell’edilizia abitativa sembra evidenziare una certa qual ripresa. Sarebbe invece molto preoccupantese continuasse a scendere: qualora l’utilizzo del reddito disponibile da parte dei consumatori non siriprendesse e il mercato dell’edilizia abitativa continuasse a peggiorare, nel prossimo futuro potremmoassistere a una volatilità sostenuta e al protrarsi del mercato ribassista”.”Nel settore dei consumi sappiamo che il trend di lungo periodo, al pari del mercato azionario, non siinverte molto velocemente: solitamente ha una durata minima di tre anni e continua a scendere per uncerto periodo prima di iniziare lentamente a riprendersi, come una superpetroliera che impieghimoltissimo tempo a virare. Se si considerano quindi i dati effettivi, i consumi mostrano addirittura unulteriore rallentamento”.

“Senza dubbio il mercato statunitense è assai più volatile e può invertire la rotta molto rapidamente. Inriferimento ai trend di lungo periodo esistono comunque diverse scuole di pensiero sul periodo di iniziodel mercato ribassista. Alcuni sostengono che prosegua solo da un anno e mezzo, o addirittura unanno, altri ritengono che sia iniziato quando è scoppiata la bolla di internet a metà del 2000. In ognicaso, data la natura volatile del mercato azionario, l’atteggiamento migliore è quello dell’investitore alungo termine, più interessato a un’asset allocation che consenta di diversificare nel tempol’investimento azionario (secondo il sistema del “dollar cost averaging”) che non teso a cogliere ilmomento ideale per apportare modifiche sostanziali all’asset allocation, il cui giusto timing èestremamente difficile da stabilire”.

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