Fondi comuni – Ecco quali sono i "veri" monetari

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di Marcella Persola 10 Luglio 2009 | 11:30
Con un report dettagliato EFAMA e IMMFA, le due associazioni più importanti a livello di fund industry hanno spiegato a quali fondi si può applicare l’etichetta di “monetario”, evitando la confusione che si è generato su tale categoria.

Mai fondi monetari, sono veramente tali? Una domanda lecita che forse a volte si sono posti gli investitori e che anche a livello europeo ha suscitato qualche dibattito. In particolare si è iniziato a discutere su quali fondi possano essere realmente etichettati come “monetari”.

EFAMA (European Fund and Asset Management Association) e IMMFA (Institutional Money Market Funds Association) hanno pubblicato un report sulla classificazione europea e sulla definizione di fondi monetari. Il report definisce con chiarezza quali caratteristiche devo avere i fondi che sono etichettati come “monetari”. La classificazione dei fondi monetari si basa su una categorizzazione più robusta e rivista, composta da due tipologie, o short term oppure regular, definita dal modo in cui si limitano i rischi sui quali sono esposti i fondi monetari, come ad esempio tassi di interesse, credit spread ecc.

Il board di AFAMA e i mebri di IMMFA hanno firmato una proposta ed entrambe le associazioni sono impegnate nel cercare di supportare i fund manager, le autorità di vigilanza e le agenzie di rating nel misurare come sia utilizzata tale definizione a livello europeo.

In particolare EFAMA e IMMFA sono d’accordo nell’affermare che molti dei fondi monetari non rientrano nella “nuova definizione” elaborata dalla due associazioni. Entro il 2012 i fondi monetari che continuano a non rientrare nella definizione proposta non potranno più essere classificati come tali.

Il nuovo presidente di EFAMA, Jean-Baptiste de Franssu ha dichiarato: «La crisi finanziaria ha generato negli investitori nervosismo riguardo il rischio preso da alcuni fondi monetari. Il nostro obiettivo è aumentare le informazioni presso gli investitori riguardo l’esatta natura dei fondi monetari, proponendo l’etichetta di fondo monetario soltanto ai fondi designati a generare ritorni dal mercato monetario, e che mirano a preservare il capitale mantenendo una forte liquidità». Secondo il presidente di EFAMA è questo l’unico modo per continuare ad attrarre investitori che non rimangano scottati dalle posizioni assunte da fondi “camuffati” da monetari.

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