Consultinvest: mercati spinti in maniera significativa dalle aspettative

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di Chiara Merico 2 Marzo 2017 | 15:18
Secondo la società le aspettative di maggiore crescita nominale dovrebbero continuare a favorire le prospettive dei mercati azionari.

L’ECONOMIA REALE – Continua la fase di ripresa della crescita economica nominale globale, principalmente sospinta da tassi d’inflazione alimentati dai passati aumenti dei prezzi delle materie prime e da fenomeni di aumento del costo del lavoro ancora sparsi, ma anche da un moderato aumento dell’attività manifatturiera e degli investimenti, spiega una nota di Consultinvest. I miglioramenti arrivano, sorprendentemente, dall’Europa e dal Giappone e da diversi Paesi emergenti. Inoltre – ed è il fenomeno più evidente – gli indici PMI e in generale tutti i sondaggi mostrano livelli di aspettative positive che hanno raggiunto valori storicamente elevati.  Si confermano quindi alti livelli di probabilità per un’ulteriore accelerazione nella crescita economica globale nominale nei prossimi mesi, soprattutto nei Paesi sviluppati, anche se non è ancora chiaro quale sarà il mix di composizione tra crescita reale più forte o inflazione più elevata. Anche tra i Paesi emergenti, sia pure con l’incognita fondamentale della Cina, i dati cementano la sensazione di essere in una fase di stabilizzazione con buone prospettive di avere una ripresa più forte nella seconda parte dell’anno, trainata anche dal miglioramento di Russia, India e Brasile. Quindi la “bilancia dei rischi” nello scenario vede allontanarsi sempre di più quello recessivo e quello deflazionistico, sostituiti in parte dall’aumento dell’incertezza politica, soprattutto in Europa. Lo scenario è ancora favorevole per i mercati emergenti, almeno fino a che la Fed non entrerà in modalità di aggressivo rialzo dei tassi e di riduzione del suo bilancio. L’aumento della crescita economica negli USA, la stabilizzazione delle materie prime e un dollaro più stabile ma non più super, riporteranno il focus degli investitori sui fondamentali dei singoli Paesi. Fondamentali che evidenziano solo per alcuni Paesi la stabilità politica, le riforme in corso, la riduzione degli squilibri e tassi di crescita o potenziali tassi di crescita interessanti.

I MERCATI – Le aspettative indotte dalla Trumponomics e gli stessi orientamenti della Fed non sono favorevoli a estensioni di duration o posizionamenti sovrappeso sui mercati obbligazionari governativi, almeno in questa prima fase dominata dalle aspettative di maggiore crescita nominale indotta dalla attesa espansione fiscale Usa e da un verosimile retrenchment della politica monetaria. Le aspettative di maggiore crescita nominale, invece, dovrebbero continuare a favorire le prospettive dei mercati azionari, almeno fino a che saranno le aspettative a guidare le decisioni d’investimento e mancheranno i dettagli sulle nuove misure. Idealmente nella fase attuale deve prevalere l’approccio di acquisto sulla debolezza. Una volta noti i dettagli potremo assistere a una correzione se questi non saranno pari alle aspettative

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