Risparmio gestito – Internet, io ci credo pt1

A
A
A
di Matteo Chiamenti 11 Agosto 2009 | 14:30
Dopo le pesanti perdite lasciate dalla bolla Internet, parlare di investimenti associati al mondo della rete è cosa difficile. Ma se si leva il velo della diffidenza, possono esistere ancora ottime opportunità, come ci spiega la prima parte della view di Stefano Ghiro di Allianz Global Inverstors Italia sgr.

Il tema del settore Internet è complesso e difficilmente sintetizzabile in poche righe, tuttavia è possibile evidenziare le seguenti dinamiche principali. Nonostante la crisi economica ne abbia rallentato la crescita, ritengo che il settore Internet rimanga un’area caratterizzata da crescita secolare. Rimango fiducioso che, una volta che la situazione macro si sia stabilizzata, sia l’e-Commerce che la pubblicità online possano riaccelerare i tassi di crescita, essendo entrambi caratterizzati da una penetrazione ancora assai contenuta. Per esempio, l’e-commerce (che rappresenta poco più del 5% del retail spending in America e forse intorno al 2% nel resto del mondo) può evidenziare una crescita annuale di lungo periodo pari a circa il +10%. Per quanto riguarda la pubblicità online, è interessante sottolinearne una caratteristica molto attraente per le imprese, ovvero che è performance-based, essendo l’efficacia misurabile molto facilmente. Essa viene infatti sempre più quantificata in base a price-to-click o price-to-action.

Nel corso degli ultimi anni l’utilizzo e la dipendenza da parte delle persone nei confronti di Internet sono aumentate sensibilmente. Ormai la gente è disposta a tagliare su molte spese discrezionali, ma forse difficilmente è disposta a rinunciare alla banda larga per navigare sulla rete. E’ assai probabile che alcune società Internet di qualità, in questa fase economica, stiano guadagnando quote di mercato nei confronti dei rivali tradizionali, alle prese con problemi di finanziamento del magazzino, di chiusure negozi, di real estate, etc.

La proliferazione di smartphone (attesi 600 milioni di pezzi venduti nel 2012) e la fruizione di online video, saranno fattori molto importanti per l’aumento del traffico Internet nei prossimi anni. Piani tariffari più contenuti, apparecchi più potenti, browser migliorati e network più veloci faciliteranno questo trend. Molti televisori saranno Internet-enabled e permetteranno la fruizione di contenuto in formato a pieno schermo. Nella parte Data Mobile, quello che sembra fare la differenza è l’offerta di applicativi multimediali, quali quelli offerti dall’ Apps-Store di Apple, la cui crescita è risultata esponenziale. In altri segmenti, come quello dei social network o dei Video, è al momento ancora difficile capire come le società saranno in grado di monetizzare veramente I propri investimenti. Infatti, gli oltre 5 miliardi di filmati visti su YouTube, ancora non riescono a liberare le proprie potenzialità in termini puramente economici.  Sarà sicuramente interessante vedere in quali formati soprattutto il video advertising si andrà
a evolvere nel corso dei prossimi anni.

L’utilizzo di Internet sarà anche favorito dagli investimenti ingenti per migliore tutta l’infrastruttura delle rete, da parte dei pacchetti di stimolo dei vari governi nazionali. Il presidente Obama, che del resto è risultato molto abile nell’utilizzo di piattaforme quali Twitter, YouTube o Facebook, è diventato molto popolare nella Silicon Valley. Per il proprio piano di ammodernamento della rete a banda larga, ha deciso di includere nel proprio team di consulenza direttamente il CEO di Google, Eric Schmidt. 

La competizione sarà ancora più intensa, soprattutto se negli altri segmenti dell’economia la crescita sarà stentata. In particolare, mi attendo che sarà Microsoft uno dei soggetti più attivi in questo ambito, essendo la società alla disperata ricerca di opportunità di crescita al di fuori del business tradizionale dei PC. La società sta cercando di creare una nuova strategia Internet e sta cercando di colmare l’enorme ritardo nei confronti di Google. Quest’ultima a sua volta sta ampliando l’offerta di servizi e applicazioni forniti sul Web, nonchè sta cercando, tramite il nuovo sistema operativo Android, di entrare nel mondo del Wireless Data, andando a competere più da vicino anche con società come Nokia e Apple.

Un altro trend forte che sta emergendo è il concetto di Software as a Service (SaaS) o Hardware as a Service (HaaS). Questi servizi permettono la “virtualizzazione” o “remotizzazione” di un Data Center, di qualsiasi dimensione, sulla rete. Il cliente accede quindi al servizio direttamente da Internet, senza preoccuparsi di quale sistema lo stia effettivamente fornendo. Il cliente può pagare a consumo, riducendo sensibilmente I costi operativi relativi all’infrastruttura in Information Technology che altrimenti avrebbe dovuto sostenere al proprio interno. E’ la diffusione di un modello di business più simile a una utility tradizionale, che fattura in base ai consumi, piuttosto che a una società di software che fa pagare una licenza.

Internet sta quindi determinando una collisione sempre più forte tra vari segmenti di business che in passato erano separati da confini ben chiari e marcati. La convergenza tra PC / telefonini / sistemi operativi / Software / Applicazioni / modelli di business appare sempre più inevitabile e lo scontro sarà violento. 

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Allianz va a canestro con Geas

Consulenti, ecco le banche-reti più “cattive”

Allianz GI nel mirino della BaFin

NEWSLETTER
Iscriviti
X