Risparmio gestito – Australia e Svizzera, oracoli del futuro

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di Matteo Chiamenti 31 Agosto 2009 | 12:00
Il rapporto fra dollaro australiano e franco svizzero è un ottimo indicatore dell’andamento dell’economia mondiale.

Australia e Svizzera sono due paesi opposti. Il primo è noto per i canguri mentre il secondo per le mucche, due realtà animali che poco hanno da spartire, se non il fatto di essere poco pratici come animali da casa. Fatto sta, che il cambio che regola i rapporti tra le rispettive valute, ovvero dollaro australiano e franco svizzero, sembra possedere delle doti da oracolo dei mercati, come ci spiega Fabrizio Galimberti su Il Sole 24 Ore di oggi.

La forza revisionale di questo elemento deriva, a ragione, proprio dalle diversità intrinseche tra questi due paesi. La Svizzera è il paese rifugio per eccellenza, che fa del suo comprovato sistema finanziario il punto focale della sua economia, con; l’Australia dipende invece molto dalle ricchezza di materie prime con un disavanzo strutturale sull’estero (in opposizione all’avanzo elvetico). Facile quindi pensare che quando l’economia vada bene il dollaro australiano salga, l’avversione al rischio si attenui e la corsa ai forzieri svizzeri diminuisca, con i bassi tassi crociati che non attirano gli investitori; situazione opposta in caso di crisi.

Ebbene, l’andamento di questo cambio ha saputo anticipare la grande recessione; la notizia positiva è che dall’inizio di quest’anno sembra aver ripreso quota, con un dollaro australiano in forte spolvero (a gennaio ero 0,75 mente ora è a 0,88). Speriamo che l’oracolo si confermi tale.

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