Risparmio gestito – La Russia e suo il tesoro

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di Matteo Chiamenti 7 Ottobre 2009 | 10:00
L’ultimo report di Raiffeisen Capital Management sull’Europa Centro Orientale e sull’Eurasia. Oggi si parla della regina dell’Est.

In linea con gli sviluppi del prezzo del greggio, il Rublo è ripetutamente fluttuato in agosto rispetto al paniere valutario Euro-Dollaro. I prezzi del greggio si erano indeboliti all’inizio del mese, per poi crescere nella seconda metà di agosto. Nel raffronto mensile gli spread sui titoli di stato russi e sulle obbligazioni societarie sono rimasti stabili e sono ben al di sotto dei picchi raggiunti l’anno scorso. I dati economici pubblicati ad Agosto riflettono una stabilizzazione della situazione economica. Sebbene la produzione industriale sia ancora in declino nel raffronto annuale, è crescita rispetto al mese precedente. La persistente alta disoccupazione e il crollo del reddito disponibile sono dati riflessi nel declino dei dati sulle vendite al dettaglio.

Il deficit continua ad ampliarsi, a causa delle minori entrate fiscali e del’incremento della spesa pubblica per supportare l’economia. Tuttavia, ciò che ovviamente importa ai mercati è l’attesa di una ripresa dell’economia globale e i relative aumenti della domanda di beni di consumo. La Russia approfitterà notevolmente da un ulteriore incremento dei prezzi delle commodities. La performance del mercato azionario russo è stata leggermente positive in agosto. Ancora una volta, le grandi acciaierie si sono distinte approfittando della distensione delle economie occidentali e dai miglioramenti delle opzioni di rifinanziamento. Grazie a prezzi del petrolio che permangono al di sopra del 70 dollari al barile e delle valutazioni relativamente attraenti se paragonate a imprese petrolifere di altri paesi, le azioni delle società petrolifere russe hanno fatto registrare delle performances positive.

La società del settore finanziario Sberbank ha avuto degli incrementi nei prezzi delle proprie azioni, grazie al miglioramento delle previsioni degli analisti per il 2010 rispetto al quadro estremamente negativo che era stato precedentemente tracciato. Invece, i dati sul secondo trimester pubblicate dalla seconda azienda del settore finanziario, VTB Bank, non sono stati convincenti e i prezzi delle azioni della società hanno avuto un trend piatto.

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