Rating & Score ottobre '09 – Fortis lancia nove comparti

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di Samuele Camellini 22 Ottobre 2009 | 08:00
Nel mese di settembre il numero di fondi di nuovo lancio e autorizzazione nel nostro Paese, ventisette, supera quelli liquidati, pari a otto. E’ il secondo mese consecutivo che tale evento si verifica, dopo sette mesi di trend negativo su questo fronte.

E’ un segnale di ripresa del mercato del risparmio gestito quello che giunge dalla quantità di nuove emissioni. Risulta buona la diversificazione dei prodotti resi disponibili all’acquisizione dell’investitore italiano. Troviamo otto fondi azionari, sette fondi obbligazionari, cinque fondi a ritorno assoluto, tre prodotti specializzati sui derivati, due comparti diversificati, uno a capitale garantito e, per ultimo, uno strumento a capitale protetto.
Per quanto riguarda le aree geografiche, l’investimento globale ha la prevalenza con quattordici comparti, mentre l’Europa è il focus di dodici prodotti, con un’ampia attenzione sull’area euro. Un solo fondo si rivolge all’Asia Pacifico.

Fortis è la società più attiva nell’ultimo periodo
Entrando nel dettaglio delle emissioni, la società che si è mossa maggiormente nell’ultimo periodo è Fortis L Fund Sicav con nove nuovi prodotti. Tra questi, quattro sono azionari. E’ interessante il Green Tigers, emesso nella classe P, unico fondo specializzato sull’Asia Pacifico tra quelli rientranti nella categoria Bluerating Ecologia e Ambiente. Stewart Armer, il gestore del fondo, predilige titoli di medie dimensioni con grosse potenzialità di crescita e tende a posizionarsi in maniera decisa sugli emergenti dell’area, con circa un terzo del portafoglio esposto sui paesi in via di sviluppo. Questa impostazione pare dar ragione al money manager. Il comparto in questione ha ottenuto nell’ultimo anno un rendimento in euro superiore al 40 per cento, contro un mercato fermo al 17 per cento.

I corporate bond vanno ancora di moda
Passando alla parte obbligazionaria, notiamo quattro comparti incentrati su emissioni societarie. Si tratta di BNY Mellon Euro Corporate Bond classe A, Nordea 1 Credit Opportunity in classe E e BP e Generali Investments – Short Term Euro Corporate Bonds classe D, tutti rientranti nella categoria degli Obbligazionari Corporate Euro. I primi tre sfruttano l’intera curva delle maturity, mentre l’ultimo, come indicato dal nome, si concentra sui titoli a breve scadenza, limitandosi alla curva da uno a tre anni. Il focus è su strumenti con merito di credito buono, quindi solo investment grade secondo gli standard delle principali agenzie di rating sul debito.

Sator entra nel mercato retail
Inizia a raccogliere patrimonio sul retail il comparto Nextam Sator Euro Equity in classe A che si affianca alla classe istituzionale. Il fondo, riferito alla Sicav nata dalla join venture tra Nextam Partners e Sator -l’investment company fondata da Matteo Arpe- replica di fatto la medesima logica d’investimento del fondo istituzionale Sator Active Value Fund che si caratterizza per l’approccio bottom up su aziende che quotano a forte sconto rispetto al proprio fair value. Dei cinque nuovi prodotti a ritorno assoluto, due classi si riconducono al comparto New Millenium Q7 Globalflex. Questo comparto della Sicav controllata da Banca Finnat, ha ampi margini di manovra tra gli strumenti del mercato azionario, obbligazionario, monetario e derivati sulle materie prime. L’unico vincolo è sull’impiego degli strumenti derivati che, in nessun momento, può superare il 50% del patrimonio netto del comparto. Tra i fondi di moda in questo periodo ci sono quelli a preservazione del capitale investito. In questa tornata Generali rende disponibile il fondo garantito denominato Garant 4 in classe D, mentre Credit Agricole lancia sul mercato uno strumento a capitale protetto a scadenza, l’Eureka Double Win 2013.

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