Rating Pensione ottobre ’09 – Bim e PensPlan in evidenza

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Avatar di Samuele Camellini 9 Novembre 2009 | 09:00
Fondiaria Sai è in testa da dieci mesi. Cambiano le inseguitrici. I fondi pensione sono meno volatili dei fondi comuni? Lo abbiamo verificato

Sempre Fondiaria Sai al top
Fondiaria Sai non arresta la propria corsa. Con sei fondi a massimo rating, il gruppo composto da oltre cento società, tra le quali anche Milano Assicurazioni, ha un margine di vantaggio non colmabile dalle inseguitrici che continuano a veleggiare tra i due e tre comparti a cinque corone. Sai Comparto Previ-Europa e Sai Comparto Previ-Global si segnalano per aver ben interpretato i mercati azionari sia nei momenti di ribasso che in quelli di crescita.

PensPlan ritiene che i mercati azionari possano scendere del 5-10%
Alle spalle di Fondiaria Sai si posizionano con tre prodotti Bim Vita e PensPlan Invest Sgr. Secondo Michel Thomas, direttore degli investimenti della società altoatesina, il dollaro americano resterà debole nei prossimi mesi e sarà preferibile esporsi sull’euro e sulle valute dell’Asia Pacifico. Per quanto concerne i corsi azionari, Thomas ritiene che gli investitori istituzionali, compresi i fondi, detengono molta liquidità che potrebbe ancora per un pò di tempo riversarsi sulle equity. Del resto, i segnali di una ripresa economica stanno spingendo i mercati azionari a livello globale, con punte nei principali mercati emergenti, per quanto PensPlan abbia ipotizzato un possibile rintracciamento nell’ordine dei 5-10 per cento a seguito dei forti aumenti avvenuti nell’ultimo trimestre. Il fatto che molta liquidità sia ancora investita in obbligazioni governative a medio e lungo termine, lascia intendere che la visione dei ribassisti azionari sia ancora da monitorare con attenzione nelle prossime settimane e, probabilmente, fino al termine del 2009. Ci si attende entro breve termine il ripristino della normale correlazione negativa dei mercati obbligazionari rispetto a quelli azionari.

Fondi pensione meno volatili dei fondi comuni
L’andamento dei fondi pensione aperti ha seguito quello dei fondi mobiliari tradizionali per ciò che concerne i rendimenti. Il crollo dei mercati ha avuto effetti analoghi su questi prodotti che dovrebbero avere una profilazione di rischio inferiore rispetto ai fondi comuni, a parità di mercati sui quali investono. In effetti, osservando la volatilità espressa nell’ultimo anno, i valori dei fondi pensionistici italiani manifestano un grado di rischio più basso di quello di altri prodotti del risparmio. Ciò è dovuto ad un consistente ricorso alla liquidità o a titoli obbligazionari in portafoglio. Ci sono però situazioni limite su questo fronte. Bim Vita Equity, fondo a cinque corone nella categoria Bluerating degli azionari e migliore nell’ultimo semestre, ha evidenziato una volatilità a un anno del 20,98 per cento contro il 21,92 per cento del Msci World Index. Nello stesso orizzonte temporale, il fondo ha reso il 9,98 per cento, mentre l’indice si è attestato a -5,47 per cento. Nell’ultimo semestre, da quando i mercati hanno ripreso a correre, il fondo ha generato un rendimento del 33,48 per cento e l’indice azionario mondiale si è fermato al 25,61 per cento, avvicinandosi di sette punti al fondo. Bim Vita Equity dichiara come benchmark un indice composto all’80 per cento dal DJ Euro Stoxx 50 e al 20 per cento dal Merrill Lynch Emu Direct Government 3-5 years. La presenza della parte obbligazionaria a funzionato da cuscinetto nel momento più drammatico dei mercati, ma non ha costituito un eccessivo freno nella fase di ripresa.
 

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