I migliori tori e orsi sul mercato

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di Samuele Camellini 23 Novembre 2009 | 09:20
La qualità di un gestore si misura nella capacità di affrontare il mercato in tutte le sue fasi. Non è detto che il portfolio manager sia in grado di gestire con la medesima efficienza i momenti di crescita e quelli di discesa.

Anzi, spesso un gestore bravo nell’affrontare il mercato “bull”, non lo è altrettanto nelle situazioni “bear”. Le due tabelle che pubblichiamo in allegato dimostrano quanto appena affermato.

I migliori gestori nel bull market…
Abbiamo verificato l’extrarendimento dei fondi rispetto a indici nel miglior e nel peggiore trimestre dei mercati, considerando come periodo di osservazione gli ultimi tre anni. Ordinando i fondi per overperformance sul benchmark, abbiamo quindi stilato una classifica dei migliori fondi nel “bull market” e nel “bear market”. Con una performance del 106% negli ultimi sei mesi, il leader incontrastato nella categoria dei “bullish” è l’Euro High Yield Bond Fund di Aberdeen Global Sicav. Il comparto, nel trimestre luglio-settembre, ha messo a segno un risultato del 69,6% a fronte del Merrill Lynch European Currency High Yield fermo a 28,21%. Il delta tra fondo e indice è perciò del 41,39% a favore del primo. Il team di gestione sta scommettendo sui titoli di debito societari riferiti ai servizi ciclici, pari al 27,4% del totale in portafoglio, sull’industria di base (19,2%), sui beni di capitali (10,2%), sulle telecomunicazioni (9,3%) e sui servizi non ciclici (8,8%). Il titolo con il maggior peso in portafoglio (6,6%) è l’emissione EB Holdings (Boats), con una cedola dell’11% e scadenza al 31 marzo 2017, mentre il secondo titolo in portafoglio (4,1%) è la floating rate note di Corral Finance, con scadenza 15 aprile 2010. Alle spalle del comparto di Aberdeen troviamo il Russia Fund di JP Morgan Sicav. Il sovrarendimento del fondo rispetto all’indice azionario Msci Russia è stato del 24,98%, nel terzo trimestre dell’ultimo anno. Vitaly Kazakov e Oleg Biryulyov, i gestori del comparto, prediligono in questa fase i beni industriali (31,5%) agli energetici (25,4%) e le telecomunicazioni (13,3%) ai titoli finanziari (12,7%). Chiude il podio Awf Framlington Emerging Markets Talents di Axa World Fund Sicav. Gli ottimi risultati di questo prodotto azionario sono da ricondursi principalmente all’esposizione su titoli di medie e piccole dimensioni, cresciti molto nell’ultimo periodo soprattutto nelle aree in via di sviluppo.

…e i migliori nel bear market
Come anticipato, cambiano i protagonisti nel mercato in discesa. Pur a fronte di un mercato molto negativo (ultimo trimestre del 2008), Dws Funds Bric Rainbow, specializzato sui quattro principali paesi emergenti (Brasile, Russia, India e Cina), è riuscito a resistere con una performance di -3,6% in un mercato in picchiata del 29,43%. Va però detto che Matthias Reimer e Stefanie Hehn seguono l’andamento del mercato azionario utilizzando derivati su un paniere di quattro fondi e operano con titoli obbligazionari per ridurre la volatilità. Questa tecnica ha permesso al fondo di ottenere il risultato descritto. Un discorso simile può essere fatto per Sella Capital Management Equity Euro. Il fondo gestito da Nicola Trivelli ha circa l’80% investito in titoli azionari di area euro, ma presenta una posizione corta al 44%, esposta quindi in derivati. Tutto ciò ha permesso al fondo della banca biellese di essere positivo (+1,81%), mentre il mercato scendeva a fine 2008 del 21,07%. Continuando su questa falsariga, lo European Neutral Equity Fund ha ridotto le perdite nella fase drammatica di mercato grazie all’uso a mani basse della liquidità. Neutral Sicav dichiara attualmente un’esposizione non superiore al 12% sul mercato monetario, ma gli ottimi riscontri nel momento di orso, non sono stati confermati nei mesi di grande crescita di quest’anno. Infatti, da inizio anno il fondo sta cedendo oltre il 20% nei confronti dei principali indici azionari di area euro.

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