Assogestioni – Fideuram prende la vetta

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di Giacomo Berdini 8 Gennaio 2010 | 15:30
Intesa SanPaolo prima sul podio delle società di gestione di fondi secondo i dati Assogestioni, seguono Mediolanum e State Street, vincitrice morale del mese per la forte performance.Maglia nera a Prima.

Nel mese di dicembre il bilancio tra sottoscrizioni e riscatti del comparto dei fondi italiani ed esteri è stato positivo per 1,6 miliardi di euro.
I Gruppi esteri archiviano un mese con flussi positivi per 555 milioni di euro, dato che sale a quota 1,6 miliardi nel corso di tutto il 2009.
Per quanto concerne invece i Gruppi Italiani questi detengono l’81,5% del patrimonio e registrano flussi positivi che superano il miliardo di euro. Se tuttavia si allarga la visione alla raccolta di tutto l’anno 2009 il comparto nostrano risulta in territorio negativo per 4,6 miliardi di euro.

Secondo i dati raccolti da Assogestioni, tra le società di gestione dei fondi si è distinta Banca Fideuram, che registra flussi positivi per un totale di 911,5 milioni di euro nel corso del mese, facendo posizionare alla vetta della classifica il Gruppo Intesa Sanpaolo con 471,7 milioni di euro di raccolta, nonostante i deflussi riportati da Eurizon Capital, che si assesta a quota -439,8 milioni.

Anche Banca Mediolanum si mantiene sul podio guadagnando il secondo gradino con flussi positivi per 355,1 milioni di euro, in gran parte dovuti alla raccolta positiva registrata da Mediolanum International Funds.
Al terzo gradino del podio la società che ha fatto il botto: State Street Global Advisors, recentemente al centro della vicenda che l’ha portata all’acquisto della banca depositaria da Intesa Sanpaolo. La società di gestione si aggiudica una raccolta netta di 330,3 milioni di euro, che la porta dritta alle calcagna di Mediolanum.

Maglia nera del mese la veste Banca Prima, che riporta deflussi per 301,2 milioni di euro, accumulati in maggior parte da Prima Sgr e da Bright oak plc, che incassano rispettivamente deflussi per 185,5 e 110,8 milioni di euro.

Intanto sono sette i mesi di raccolta positiva. Con il flusso del mese di dicembre pari a 1,6 miliardi i fondi comuni di investimento archiviano sette mesi in nero. Anche se andando a vedere nel dettaglio nel 2009 la raccolta provvisoria è negativa per 3 miliardi. Rispetto al mese di dicembre del 2008 però si tratta di un risultato in miglioramento in quanto allora la raccolta netta era stata negativa per 8,976 miliardi.
Alla fine del 2009 il patrimonio complessivo investito in fondi si assesta provvisoriamente a quota 430 miliardi di euro. Nel corso dell’intero anno i fondi azionari, flessibili e obbligazionari hanno raccolto i flussi più consistenti.

A dicembre i fondi di diritto estero mettono a segno una raccolta provvisoria quasi doppia rispetto allo scorso mese. I flussi netti in entrate sono pari a quasi 3 miliardi; di questi oltre 2,4 provengono da sottoscrizioni di prodotti promossi da Gruppo Italiani. Il rendiconto da inizio anno sfiora temporaneamente i 10 miliardi di euro. Gli asset stimati per i Fondi di Diritto Estero sono, alla fine dell’anno, superiori a 215 miliardi di euro*, il 50,1% del patrimonio del sistema fondi.

I fondi di diritto Italiano chiudono il mese con una raccolta negativa di oltre 1,3 miliardi di euro. Nel corso dei 12 mesi del 2009 i flussi complessivi provvisori* sono stati negativi per poco meno di 13 miliardi di euro. Il patrimonio detenuto in questa tipologia di prodotti è superiore a 214 miliardi di euro, il 49,9% delle masse complessive ascrivibili all’intero sistema fondi. I prodotti domestici promossi da Gruppi italiani accusano nel corso del mese deflussi per 1,4 miliardi di euro e detengono un patrimonio di oltre 193 miliardi di euro, il 45% degli asset. Per i fondi italiani promossi da Gruppi esteri la raccolta di dicembre è positiva e vale 13 milioni di euro. Il dato da inizio anno è negativo e pari a 189 milioni. Il patrimonio, a quota 21 miliardi, vale il 5% delle masse del settore.

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