Qualità e stock picking. È questa la ricetta

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di Camilla Gaiaschi 29 Marzo 2010 | 14:00
La parola d’ordine è sempre cautela. Il 2010 sarà caratterizzato ancora da alta volatilità e crescita più contenuta. La strategia di tre money manager.

Il 2009 è stato l’anno dei rally borsistici, sostenuto forse più da multipli e trader che non da solidi bilanci societari. Per il 2010 gli esperti invocano cautela: alta volatilità e crescita più contenuta la faranno da padrone.
Quali strategie adottare?
ADVISOR lo ha chiesto a tre importanti gestori: Katerina Kosmopoulou, portfolio manager di Allianz Rcm Global Equity; Nicolas Simar, responsabile boutique value di Ing Investment Management e gestore del fondo Ing Invest Euro High Dividend; Matthew Vaight, gestore azionario dei fondi M&G Asian Fund e M&G Global Emerging Markets Fund. La risposta dei tre fund manager è stata univoca: qualità e stock picking.
Il 2009 è stato caratterizzato da rialzi sostenuti e forte volatilità. Quali sono le previsioni sul 2010?
K. Ci aspettiamo una crescita a livelli più contenuti e proprio per questo crediamo che a fare la differenza sarà un approccio in grado di identificare quanto c’è di meglio sul mercato.
S. Siamo piuttosto ottimisti, ci aspettiamo un upside del 15-20% trainato da una buona crescita in termini di utili. Nel 2009 i mercati sono stati sostenuti da una forte espansione dei multipli, senza che a questo corrispondessero bilanci adeguati, ma ora quel tempo è finito. Ci muoviamo verso un mercato più maturo, caratterizzato da alta volatilità, dove la stock selection sarà la chiave. Se lo scorso anno ad offrire i migliori rendimenti sono stati i titoli di bassa qualità, in particolare ciclici e bancari, quest’anno a dare soddisfazione sarà al contrario l’elevata qualità dello stock.
V. Mi aspetto un anno caratterizzato da tassi di crescita più bassi dello scorso anno e alta volatilità. Solo con la fine del 2010 e con l’inizio del 2011 mi aspetto una ritrovata stabilità. In un contesto come questo la selezione delle singole società è molto importante: molti titoli sono ancora sottovalutati, con elevati margini di upside una volta che si saranno calmati i mercati.

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