Tutte le conseguenze del caso Goldman

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di Redazione 20 Aprile 2010 | 07:45
Venerdì la Security and Exchange Commission ha comunicato di aver aperto un’inchiesta civile per frode a carico di Goldman Sachs, che avrebbe collocato un veicolo (Abacus 2007- AC1), poi fallito, tenendo all’oscuro gli investitori che l’hedge fund Paulson & Co avrebbe selezionato i titoli in esso contenuti per poi scommettere pesantemente contro questi realizzando profitti per oltre un miliardo di dollari. Ecco la market view di di Francesco Tarabini Castellani, Head di Vontobel Italia.

Nel weekend non hanno tardato a giungere le richieste di chiarimenti da parte della Germania e del Regno Unito. Sia la Germania – che con IKB Deutsche Industriebank perse circa 150 milioni di dollari con questo veicolo – sia l’Inghilterra, il cui governo sborsò 50 miliardi di euro con Royal Bank of Scotland assumendone il controllo (la Rbs era stata costretta a pagare 841 milioni di dollari a Goldman Sachs per liberarsi della sua posizione in Abacus), hanno pesantemente sofferto ma l’occasione è senz’altro quella di fare un po di propaganda per le imminenti elezioni politiche: in Inghilterra il 6 maggio e in Germania il 9 maggio.

È interessante notare che la SEC aveva notificato formalmente a GS nove mesi fa l’intenzione di procedere a denuncia formale se non si fosse raggiunto un accordo. È altresì interessante che l’inchiesta è stata comunicata due giorni prima dell’uscita dei risultati del I trim 2010 di GS (oggi). Ma la cosa piu importante da considerare è il vaglio a giorni del senato USA della legge sulla regolamentazione dei derivati.

L’accusa della SEC è comunque tutta da dimostrare anche perchè – come pare – non vi sono prove scritte attestanti l’intenzione fraudolenta e perchè GS stessa perse in quella transazione 75 mln USD tenendosi parte del veicolo.

La stretta, su cui hanno concordato ieri a Londra anche il premier inglese Gordon Brown e il presidente francese Nicolas Sarkozy, riguarderebbe non tutti i derivati, ma quelli scambiati sui mercati non regolamentati, i cosiddetti Over the counter (Otc), il cui valore nominale negli Usa ha raggiunto i 300 trilioni di dollari (cioè circa dieci volte quello dei derivati regolamentati); gli stessi strumenti che sono stati al centro del fallimento di AIG (erano ben 60 i miliardi di dollari di questi derivati nei sui bilanci, con spesso titoli subprime a garanzia ).

Dopo l’attacco della SEC, la riforma sui derivati- che sarà al vaglio del senato USA a giorni – vede aumentare esponenzialmente le probabilità di passare. Geithner auspica una coopeazoine col presidente della BCE  Trichet per definire quali contratti dovrebbero passare sul mercato.  

Considerando che circa 1000 miliardi di USD di CDO potrebbero essere soggetti ad una causa simile a quella di Abacus e solo su questi strumenti GS realizzò più di 20 deals (la causa ha riguardato una sola transazione), è auspicabile, da entrambe le parti, una più rapida soluzione extra processuale.

Una delle innovazioni introdotte da questa causa è che l’accusa non riguarda la non ottemperanza di precise regole, ma giudica un operazione in conflitto di interesse, basandosi sui principi giurispudenziali della  common law anglosassone in vigore da secoli e costituendo un precedente per una regolamentazione sul sistema finanziario piu di sostanza che di forma.

Noi riteniamo, nella permanenza delle condizioni positive citate settimana scorsa (bassi tassi, trimestrali in arrivo…), che questa occasione di storno costituisca un’opportunità di acquisto sul mercato azionario e in tal senso ci stiamo muovendo.

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