Europa Orientale, mercati promettenti

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L’azionario dell’Europa orientale si è mantenuto in forte rialzo nel mese di marzo. Gli esperti di Raiffeisen prevedono che i Mercati emergenti resteranno promettenti nel lungo periodo.

di Fabio Coco30 aprile 2010 | 09:45

Le economie dell’Europa centro-orientale rimangono ancora sotto pressione, principalmente a causa dei loro stretti legami con le economie dell’UE. La ripresa nella produzione industriale dei paesi della “vecchia” UE ha già un impatto positivo per le economie dell’Europa orientale e alimenta la crescita delle esportazioni.

Un fattore altrettanto importante per la ripresa economica dei Paesi membri della Comunità Europea è la domanda interna, che è dappertutto in declino in questa regione con la sola eccezione della Polonia. Rispetto ai titoli di stato dell’area UEM, in marzo gli spread delle obbligazioni denominate in euro dei paesi dell’Europa orientale (obbligazioni societarie e titoli di stato) hanno subito flessioni relativamente forti.
In marzo, le azioni dell’Europa orientale sono in parte cresciute robustamente, tanto da essere tra i protagonisti principali dei mercati emergenti.
Rialzi a due cifre in Polonia, che mostra forti segnali di ripresa con i titoli di stato polacchi che acquistano valore, Ungheria e Turchia, dove la calma nella politica interna ha fatto salire sorprendentemente l’inflazione. 
In generale nell’andamento degli ultimi mesi si deve osservare che i rating dei mercati emergenti, sulla base dei rispettivi rapporti prezzo/utile, si sono fortemente ravvicinati. Le differenze ancora elevate che esistevano si sono livellate. In Russia le  azioni e obbligazioni sono in forte rialzo e c’è forte domanda di asset nel settore del carbone e dell’acciaio

Considerate le previsioni di crescita rimaste intatte per il lungo periodo, le quotazioni azionarie dei mercati emergenti, nonostante il loro prepotente rialzo degli ultimi 18 mesi, non possono essere ancora considerate sopravvalutate nel loro complesso. Tuttavia, in un’ottica di breve periodo, sono già stati anticipati andamenti molto positivi a livello di quotazioni e i mercati sviluppati (UE, USA) potrebbero disporre a breve di un maggiore potenziale di crescita delle quotazioni.


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