Fondi comuni – Cinque chiavi per capire i bond

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di Matteo Chiamenti 5 Maggio 2010 | 15:15
Ecco il nuovo report di Aviva Investors sul fixed income; un’analisi in cinque punti.

Mercato dei gilt: “flight to quality” rallentato per le incognite del dopo-elezioni
“La volatilità del mercato dovuta ai problemi della Grecia ha avuto effetti contrastanti sul mercato dei gilt, con il ‘flight to quality’ rallentato delle preoccupazioni riguardo la capacità della Gran Bretagna di concedere prestiti. Lo scenario di tipo double-dip non si è completamente realizzato ma non può essere ancora escluso del tutto. La volatilità nel mercato dei gilt si è stabilizzata e anche se la Banca d’Inghilterra sarà restia ad aumentare i tassi di interesse in modo sostanziale, le previsioni per il mercato dei gilt rimangono incerte. Al momento la Gran Bretagna ha uno dei più alti deficit pubblici nel mondo ed è messa sotto pressione da parte dei mercati obbligazionari e delle agenzie di rating affinché lo riduca rapidamente. Comunque è improbabile che venga annunciato un piano credibile prima delle elezioni, e anche dopo c’è il rischio che un parlamento senza una maggioranza assoluta (scenario dato come altamente probabile dai sondaggi) possa causare ulteriori ritardi.
 (Shahid Ikram, Responsabile dei titoli di stato globali e dell’Absolute Return)

Debito dei mercati emergenti: le migliori performance da Pakistan, Ucraina, Lituania e Venezuela
“Il debito dei mercati emergenti più volatile e con rating più basso ha attirato molta attenzione, con i mercati a maggior rischio come Pakistan, Ucraina, Lituania e Venezuela che hanno registrato rendimenti più alti rispetto ai mercati più riconosciuti come Brasile e Messico. La crisi in Grecia ha comunque innescato una cautela maggiore e un approccio più tattico al settore. 
La politica monetaria più restrittiva delle economie emergenti, che è finalizzata a tenere sotto controllo le pressioni inflazionistiche, avrà un’influenza positiva sulle valute locali, spinte ad aumentare ulteriormente dal fatto che i tassi di interesse nei Paesi sviluppati rimarranno bassi per molto tempo poiché i livelli di crescita rimangono limitati.
(Keith Kelsall, Responsabile sviluppo investimenti clienti nel Fixed Income)

Corporate bond: pesa l’incognita di Grecia e Portogallo

 “La caccia al rendimento e il ritorno dell’appetito di rischio hanno portato gli spread sui corporate bond a restringersi, con i settori a più alto rischio e quelli più ciclici che ottengono i rendimenti migliori. Il destino dell’Eurozona e la paura del contagio, viste le incognite sul debito di Grecia e Portogallo, continuano a rimanere la preoccupazione maggiore per i mercati finanziari, nonostante gli asset rischiosi siano stati stimolati dai recenti segnali di aiuto dell’Unione Europea.
(Keith Kelsall, Responsabile sviluppo investimenti clienti nel Fixed Income)

High Yeld: buoni rendimenti ma cautela nella scelta delle emittenti

 “Il 2010 è guidato meno dal beta e più dal rischio idiosincratico legato a titoli specifici. L’high yield è attraente sulla base di forti rendimenti, un rischio di default in diminuzione per i prossimi 12 mesi e previsioni economiche in miglioramento. Detto questo, alti livelli di disoccupazione, consumi cauti e l’incertezza sul rischio sovrano rimangono preoccupazioni valide per la scelte delle emittenti.”
(Todd Youngberg, Responsabile High Yield)

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