Risparmio gestito – Energia per gli investimenti

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Efficienza energetica e utility: vendere meno energia e più servizi? Ecco la view di Dexia Asset Management.

Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti30 giugno 2010 | 08:30

Per efficienza energetica si intende l’utilizzo di minori fonti di energia per ottenere gli stessi servizi.
Per avere la stessa qualità di illuminazione o riscaldamento, ad esempio, è possibile ridurre
nettamente l’energia utilizzata. L’energia meno cara, più affidabile e più pulita è l’energia che non si
usa. L’ultima ricerca in materia di sostenibilità pubblicata da Dexia Asset Management
approfondisce l’impatto dell’efficienza energetica sul settore delle utility.

Laurent Milliat, analista in materia di sostenibilità presso Dexia Asset Management spiega: “La
nostra ricerca sull’attività delle società del settore utility è incentrata sul fronte della domanda
piuttosto su quello dell’offerta, come invece avviene tradizionalmente nelle analisi sul settore”. Molti
investitori che scelgono le utility conoscono i primi due obiettivi stabiliti dall’Unione Europea per il
2020: riduzione del 20% nelle emissioni di CO2 e quota del 20% di energie da fonti rinnovabili sul
totale del mix energetico.

Laurent Milliat aggiunge: “Tuttavia, molti investitori tendono a ignorare il terzo obiettivo,
che prevede una riduzione del 20% del consumo di energia entro il 2020 rispetto allo
scenario di ‘business-as-usua
l’ ”. Questo obiettivo di più basso profilo sta ora diventando una priorità
per i governi e i consumatori, perché l’efficienza energetica è la soluzione vincente per tre categorie
di problemi: i cambiamenti climatici, la sicurezza dell’offerta e l’accesso all’energia a costi ragionevoli.
Ciononostante, l’efficienza energetica rappresenta una minaccia al tradizionale modello commerciale
delle utility, penalizzato dal declino dei volumi di energia. Il quadro economico attuale rivela con
chiarezza quanto il calo della domanda di energia sia negativo per le aziende del settore. Laurent
Milliat aggiunge: “La conclusione principale a cui giunge questa ricerca è che, in regioni mature
come l’Europa, chi investe in utility deve considerare che il calo della domanda di energia non è
meramente ciclico (dovuto alla recessione economica), ma che esistono fattori strutturali associati
all’impegno di consumatorii e governi di accrescere l’efficienza energetica che freneranno la crescita
della domanda di energia e potranno in prospettiva determinare una flessione duratura dei consumi
energetici complessivi”. Le utility possono in parte trasformare in opportunità le minacce rappresentate dall’efficienza
energetica
. Esse stanno progressivamente modificando la loro attività, privilegiando un modello che
prevede la vendita di meno energia ma di più servizi energetici:

Sul mercato residenziale britannico, Centrica e Scottish & Southern Energy sono in buona
posizione per riuscire a sfruttare l’offerta di nuovi servizi alle famiglie, quali certificazioni
energetiche, lavori di isolamento dei fabbricati, soluzioni di micro-generazione di energia o
contatori intelligenti. I servizi sono uno strumento per attrarre nuovi clienti, accrescere il loro
valore e garantire la loro lealtà. Sul mercato energetico istituzionale, rivolto alle industrie o agli enti locali, Veolia
Environnement e GDF Suez trarranno profitto dalle loro divisioni di servizi energetici. I
grandi clienti sono infatti interessati a ottimizzare i consumi di energia, riducendo i costi e
l’impronta ecologica, con l’aiuto di esperti del settore.

Nei mercati liberalizzati dell’energia, le società del settore hanno tutto l’interesse a non limitarsi solo a
generare e distribuire unità di energia. In termini di valutazione, poi, chi investe nel settore farà
ricorso a multipli sempre più elevati per valutare le attività dei servizi energetici.

Il fondo SRI Dexia Equities L Sustainable Green Planet investe in aziende che forniscono
tecnologie innovative e sostenibili per rispondere alle attuali sfide ambientali. All’interno dei diversi
segmenti di investimento, l’energia sicura è quello sicuramente di maggior impatto, con una gamma
di aziende in grado di offrire ad esempio strumenti di misurazione intelligente e tecnologie di
illuminazione a risparmio energetico.
Isabelle Cabie, Responsabile ISR di Dexia AM conclude: “In un momento in cui i costi di lungo
termine dell’energia sono destinati ad aumentare, mentre le nuove politiche di efficienza
energetica puntano sul risparmio di energia, riuscire ad offrire servizi energetici sta
diventando un elemento di forza
. Gli investitori in utility devono essere consapevoli di questo
nuovo trend per riuscire a posizionarsi su questo segmento fin dalle sue fasi iniziali”. 


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