Portafogli dei big a prova di deflazione

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Avatar di Redazione 2 Agosto 2010 | 06:30
I big dell’asset management iniziano a temere un rischio deflazione e modificano i propri portafogli per prepararsi ad un possibile periodo di caduta dei prezzi.

Bill Gross, leader nel settore obbligazionario, Jeremy Grantham, manager azionario, David Tepper e Alan Fournier, gestori hedge, hanno dichiarato al Wall Street Journal di volersi preparare a una possibile fase di deflazione che frenerà lo sviluppo delle economie globali.

“La deflazione non è un semplice argomento che genera curiosità tra gli intellettuali, è un avvenimento” ha affermato Gross che con il suo fondo Pimco Total Return Fund gestisce oltre 239 miliardi di dollari. “Siamo di fronte ad un mondo ‘incerto e volatile’ che si muove verso la deflazione”.

Per questi investitori e gestori eccellenti la deflazione che ha terrorizzato tutti nel 2008, con lo scoppio della crisi finanziaria, non si è mai materializzato, grazie agli interventi delle banche centrali. Ora però quel rischio può avverarsi.

E’ possibile ma non certo, dal momento che, secondo questi investitori, è anche probabile che la Fed e altri governi decidano di intraprendere nuove azioni per arrestare un eventuale declino. Ma per ora rimangono i dati che confermano le preoccupazioni segnalate al Wall Street Journal dai big del settore: l’indice dei prezzi al consumo negli Usa, relativo al mese di giugno, ha registrato anno su anno un calo dell’1,1%.

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