Risparmio gestito – Usa, un porto sicuro

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di Matteo Chiamenti 23 Agosto 2010 | 12:30
Aled Smith, gestore di M&G American Fund, spiega i vantaggi di un investimento targato Usa.

Il mercato azionario americano è stato storicamente uno dei primi porti sicuri per gli investitori nei periodi difficili. Ne è la prova la capacità
di recupero delle azioni nord americane dall’inizio dell’anno – un periodo segnato da turbolenza sui mercati del debito sovrano dei Paesi periferici
europei. Non si può negare che gli Stati Uniti abbiano i propri demoni: un notevole deficit fiscale, il potenziale alleggerimento del pacchetto di
stimolo del governo e l’impatto di tasse più onerose sugli utili societari.
Questi problemi non sono destinati a sparire nell’immediato, così come i
timori per l’inflazione di lungo termine. Aggiungendosi alle prospettive di volatilità economica, potrebbero avere un’influenza significativa sulle
esigenze di prezzo degli investitori nei prossimi mesi.

Incurante dei rischi interni ed esterni che affrontano gli Stati Uniti, credo che la qualità del settore corporate indichi che il mercato azionario
continuerà a incontrare il favore degli investitori nel lungo termine.
Le aziende americane hanno realizzato un importante miglioramento strutturale
degli utili negli ultimi due decenni, eppure le aspettative sui risultati futuri restano accomodanti. Anche dopo aver eliminato gli utili alimentati
dalla leva del settore finanziario al picco dell’ultimo ciclo, e nonostante siano salite molto dai minimi di marzo 2009, le quotazioni attuali stanno
prezzando una ripresa degli utili societari inferiore ai livelli raggiunti precedentemente. Il successo dei team gestionali nel ridurre i costi,
insieme ai livelli di mercato accomodanti, indica che i free cashflow yield negli Stati Uniti sono maggiori che altrove nel mondo, oltre che
storicamente. Questo dovrebbe supportare ancora le quotazioni.

Per di più, nei periodi di forte volatilità dei mercati, le società di buona qualità sono spesso ignorate perché si trovano nel settore “sbagliato”,
oppure perché gli investitori non dimenticano facilmente gli errori che queste hanno compiuto in passato, anche se stanno ora intraprendendo un
cambiamento positivo. Per questo motivo, quando guardo al mercato azionario US, continuo a trovare numerose società che si concentrano sulla crezione di valore per gli azionisti, senza che i propri sforzi abbiano ancora ricevuto il credito che meritano. Il sito di compravendita eBay ne è un esempio: i passi compiuti dal management per migliorare la piattaforma di vendita, così come le prospettive di crescita delle divisione PayPal, continuano a non essere apprezzate. Al contrario, gli investitori sembrano continuare a tormentarsi per gli errori finanziari compiuti da eBay quando ha perso di vista il proprio core business per acquistare Skype, la società telefonica via internet.

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