Fondi comuni – Flessibilità tedesca

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di Biagio Campo 27 Ottobre 2010 | 09:30
Il comparto flessibile di Union Investment ad ottobre ha puntato sulle azioni, per cogliere i rialzi di mercato, controllando la volatilità.

Union Investment, guidata in Italia da Stefano Vighi, è la società di gestione del risparmio delle Banche di Credito Cooperativo e delle Banche Popolari tedesche, e dispone di una presenza globale, con una massa gestita di quasi 180 miliardi di euro ed oltre 300 fondi, sia retail che istituzionali. Dallo scorso giugno si è unito all’offerta della società di gestione di diritto lussemburghese Union Investment Luxembourg, il fondo flessibile UniFlexInvest Euro Equities, che investe su azioni europee a larga capitalizzazione e liquidità in euro, a seconda del contesto del mercato. 

In fasi di mercato rialziste, la componente azionaria del fondo Euro Equities é particolarmente alta, al contrario, in fasi ribassiste viene successivamente ridotta e la liquiditá viene cosí allocata sul monetario. Per mezzo di indicatori tecnici viene analizzato ogni singolo titolo azionario dell´indice EuroStoxx 50, e rilevato se si trova in un trend positivo o meno. La quota relativa delle azioni che si trovano in un trend positivo, determina la quota azionaria nel fondo. Se la quota azionaria così risultante é in contrasto con la valutazione generale del mercato, verrà ridotta o aumentata ulteriormente.

Dopo aver definito la quota azionaria, il processo di investimento é focalizzato sulla selezione dei singoli titoli ed il loro peso specifico in portafoglio. Tale attrattivitá relativa viene ulteriormente analizzata grazie ad un meccanismo quantitativo che considera aspetti legati alla valutazione, stile (Value / Growth) e indicatori tecnici. Il processo di investimento viene rivisto su base mensile.

Per il mese di ottobre nel fondo era prevista una quota azionaria di circa il 70%, dal 62% di settembre e di conseguenza la componente di liquidità era diminuita al 30%. A inizio mese, 31 delle 50 società dell´indice EuroStoxx 50 evidenziavano un trend positivo, in particolare tutti i titoli del settore telecomunicazioni, presenti all’interno dell´EuroStoxx 50, sono entrati in un trend positivo, per questo sono stati aggiunti al portafoglio. Al contrario, banche e utilities sono state fortemente sotto pesate. Per quanto riguarda l´allocazione a livello geografico, l’UniFlexInvest: Euro Equities attualmente è sovra pesato su Francia e Germania, le due più importanti economie europee.

Il fondo si rivolge agli investitori propensi ad esporsi su investimenti azionari, desiderosi di ridurre il rischio, nelle fasi di forte volatilità.
Il rendimento del fondo dal giugno 2010 è stato del 3,5%.

Per battere il mercato i gestori puntano ad ottimizzare la volatilità, ovvero a essere sovra esposti nelle fasi di rialzo, ed alla selezione dei titoli, tuttavia l’esperienza empirica ha mostrato come, nel lungo termine, la capacità di leggere il mercato e scegliere la giusta esposizione abbia rappresenta l’elemento di maggiore importanza. In un contesto caratterizzato dallo sviluppo della gestione passiva, a fronte dei rendimenti non adeguati registrati dalla maggior parte dei prodotti del risparmio gestito, i fondi flessibili rappresentano un’interessante alternativa, adottando una strategia propriamente attiva, volta in primo luogo alla riduzione del rischio.

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