Fondi – Il valore della Sgr di UniCredit, questi i fattori determinanti

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Non solo il patrimonio sotto gestione, ma anche redditività e stabilità

di Luca Lodi27 gennaio 2011 | 12:00

di Luca Spoldi

Sono numerosi i fattori da tener presente nel valutare una Società di gestione del risparmio (Sgr), fattori che non si limitano al dato più evidente, il patrimonio sotto gestione, ma che tengono conto della qualità e ampiezza della gamma prodotti, della redditività più o meno elevata dei prodotti distribuiti, delle caratteristiche della clientela in termini di ampiezza dei singoli patrimoni e maggiore o minore stabilità delle somme affidate in gestione o della disponibilità più o meno elevata della clientela a seguire i consigli dei consulenti della Sgr (o dei suoi distributori) e dunque movimentare più o meno frequentemente il portafoglio in gestione. La possibilità che la distribuzione (attraverso una rete di filiali bancarie o promotori finanziari) prosegua attivamente ancora per alcuni anni dopo il passaggio del controllo di una Sgr è un altro elemento che concorre a formare la valutazione finale.

Così come il fatto che la società in questione disponga una compagnia stabile di gestori che abbiano prodotto con costanza buoni risultati oppure al contrario stia attraversando una fase di difficoltà. Ecco dunque che l’acquisizione di Gartmore da parte di Henderson Global, annunciata pochi giorni fa, non può fornire parametri utili a valutare l’eventuale acquisizione di Pioneer Investments da parte di gruppi come Amundi, Natixis o Ameriprise perché Gartmore, a fronte di un patrimonio sotto gestione di circa 19,8 miliardi di euro contro i circa 186 miliardi di Pioneer (di cui 66 miliardi presso la clientela italiana secondo gli ultimi dati Assogestioni), è stata valutata, tutto compreso, circa 410 milioni di euro (ossia il 2,07% degli asset sotto gestione).

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