Risparmio gestito – Un posizionamento chiaro

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di Redazione 23 Marzo 2011 | 13:00
Commento di Enzo Puntillo e Bogdan Manescu Gestori del JB Total Return Bond Fund di Swiss&Global Asset Management.

La crescita globale ha registrato un’accelerazione e i dati economici provenienti da tutto il mondo sono incoraggianti. Tuttavia, dovranno essere affrontate importanti sfide. Il JB Total Return Bond Fund, un fondo a gestione attiva di Swiss & Global, offre agli investitori una proposta convincente in questo scenario.

La strategia del JB Total Return Bond Fund ha dimostrato la sua validità negli ultimi anni: con una performance dell’8,95% nel 2009 e del 7,35% nel 2010 in termini di EUR (azioni B), il fondo ha nettamente sovraperformato i principali indici e fondi obbligazionari tradizionali. Questo risultato appare ancora più eccezionale se si considera che molti mercati non sono stati favorevoli alle obbligazioni, in particolare negli ultimi mesi. Il contesto di aumento dei rendimenti, ad esempio in Germania e negli Stati Uniti, ha messo sotto forte pressione gli indici obbligazionari. Ciononostante, il fondo ha continuato a guadagnare terreno dalla fine di settembre 2010, un exploit realizzato a fronte di una volatilità moderata.

Forze strutturali e cicliche ancora in atto

I dati congiunturali sulla crescita in ogni area del mondo continuano ad evidenziare una prosecuzione dell’espansione globale. Ormai, anche i paesi che in precedenza erano rimasti indietro hanno imboccato il sentiero della crescita. Sono principalmente gli Stati Uniti e la Germania a sorprendere in positivo in termini di dati economici. Nonostante questo recupero delle economie sviluppate, continuiamo a credere che nel lungo periodo i mercati emergenti torneranno a sopravanzare quelli avanzati in termini di ritmo di espansione. Tuttavia si profilano importanti sfide. In primo luogo, gli output gap si stanno riducendo anche nei paesi meno dinamici. Nei prossimi trimestri, pertanto, le maggiori banche centrali dovranno anche affrontare la sfida della normalizzazione dei tassi d’interesse. In secondo luogo, il rincaro delle materie prime si sta riverberando in misura significativa sull’inflazione, specie nelle economie emergenti. Crediamo tuttavia che nei paesi sviluppati quest’effetto di trasmissione sia limitato. In terzo luogo, ci si

interroga su cosa accadrà dopo la seconda tornata di quantitative easing, il cosiddetto “QE2”. Vi sarà un QE3 e, in caso contrario, come sarà finanziato il buco nei conti pubblici?

 

Cogliere le opportunità offerte dai mercati obbligazionari mondiali

Per navigare al meglio in queste acque agitate, il portafoglio del JB Total Return Bond Fund è posizionato in funzione delle forze cicliche e strutturali sopra descritte. Questa gestione attiva è essenziale per il successo: è in questo modo che il fondo punta a offrire agli investitori un interessante rendimento corretto per il rischio. Il fondo investe a livello globale nell’intero universo del reddito

fisso e delle valute, adottando un approccio total return. Attualmente, i tassi d’interesse presentano un maggiore potenziale di normalizzazione da un punto di vista ciclico.  Preferiamo pertanto mantenere una sensibilità ai tassi piuttosto bassa. Per la precisione, abbiamo posizioni corte su CAD, CHF e USD. Sul piano strutturale, continuiamo ad evitare i paesi fortemente indebitati. Nondimeno, preferiamo

detenere strumenti con rendimenti interessanti a livello globale, ovvero con un rendimento reale o un credit yield elevato. Per questo motivo abbiamo una netta preferenza per le obbligazioni indicizzate all’inflazione dei mercati emergenti, ad esempio quelle di Brasile e Messico, dove i rendimenti reali sono elevati e le valutazioni attraenti.

 

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